Big Little Lies – Piccole Grandi Bugie (recensione serie tv)

Ridendo e scherzando, siamo arrivati in vista dell’ultimo episodio di Big Little Lies – Piccole Grandi Bugie, l’apprezzatissima miniserie targata HBO in onda su Sky/NowTv.

Dopo essere rimasti piacevolmente colpiti dal pilot della serie interpretata da Nicole Kidman, Reese Whiterspoon e Shailene Woodley, abbiamo continuato a seguire le vicende di queste tre complicatissime signore dell’alta società borghese, e l’abbiamo fatto con entusiasmo, passione e partecipazione…

Ma è giunto il momento di tirare un sommario bilancio finale delle nostre impressioni: se volete sapere quanto – e fino a che punto – abbiamo apprezzato Big Little Lies – Piccole Grandi Bugie, continuate senza indugio a leggere la nostra recensione…

 

Big Little Lies - poster - serie tv - HBO

 

Gioco di donna

Abbiamo già avuto modo di parlare abbondantemente della trama di Big Little Lies – Piccole Grandi Bugie, con tutti i suoi misteri, gli intrighi, i segreti e le mille e una speculazioni di carattere psicologico/sociale.

Per cui, sappiamo già che la sceneggiatura della miniserie di Jean-Marc Vallée è tratta da un romanzo best-seller di Liane Moriarty, edito in Italia dalla casa editrice Mondadori.

Big Little Lies - Piccole Grandi Bugie - Reese Whterspoon - Nicole Kidman - recensioneVi farà piacere scoprire che, dal nostro punto di vista, la più recente fatica partorita dalla fervida immaginazione del famoso produttore/sceneggiatore David E. Kelley è riuscita a mantenere quasi tutte le promesse che avevano raggiunto il pubblico in fase di febbrile promozione pubblicitaria.

Ho motivo di ritenere, tuttavia, che a questo punto finiremmo con il commettere un errore piuttosto grossolano, se decidessimo di continuare a soffermarci sull’esplorazione dettagliata della sinossi e dei singoli personaggi al centro delle vicende narrate nella miniserie: a conti fatti, forse, tutto ciò che occorre sapere, prima di accostarsi alla visione/degustazione dei vari episodi, è che Big Little Lies – Piccole Grandi Bugie rappresenta – sopra ogni altra cosa – un’affascinante e burrascoso viaggio al centro del cuore, dell’animo e della mente femminili.

Vecchie conferme, nuove rivelazioni

Nel corso delle ultime settimane, innumerevoli legioni di spettatori e critici televisivi hanno già versato fiumi e fiumi di lodi sperticate per cercare di descrivere al meglio l’incommensurabile qualità delle interpretazioni messe a segno dal cast della miniserie.

Big Little Lies - Piccole Grandi Bugie - Alexander Skarsgard - serie tvUnirò volentieri la mia voce al resto del coro: per quanto mi riguarda, ogni singolo membro del cast (a eccezione del bel tenebroso Alexander Skarsgård, che – dai tempi de The Legend of Tarzan in poi – continua a darmi parecchio da pensare… ) ha compiuto un lavoro tale da essersi meritato in pieno l’assegnazione di qualche premio importante, oltre a una generale standing ovation di estatica approvazione da parte del pubblico.

Come alcuni di voi sapranno, non amo Shailene Woodley in modo particolare: immagino di covare ancora nei suoi confronti una sorta di irrazionale e ingiustificato rancore, a causa di quel particolare obbrobrio televisivo denominato La Vita Segreta di una Teenager Americana.

Neppure io posso negare, del resto, i passi da giganti compiuti da questa talentuosa e sottovalutata attrice. In Big Little Lies – Piccole Grandi Bugie, la Woodley ha infatti affrontato il ruolo di Jane con coraggio, grazia e abnegazione, accettando – e stravincendo – una sfida che in molti (compresa la sottoscritta) consideravano ben al di sopra delle sue possibilità.

Big Little Lies - Piccole Grandi Bugie - Nicole Kidman - recensione - serie tvPer quanto riguarda Nicole Kidman… be’, se non siete nati nel corso degli ultimi cinque o sei minuti, probabilmente ricorderete anche voi i bei tempi gloriosi della sua inarrestabile ascesa hollywoodiana.

Nel 2001/2002, si parlava continuamente della Kidman come della più grande attrice vivente dopo Meryl Streep. Un’interminabile serie di passi falsi – sia dal punto di vista cinematografico che… chirurgico, potremmo forse azzardarci a dire – ha contribuito successivamente a sbalzarla in maniera brusca e imprevedibile dal suo conteso piedistallo.

Eppure, seguendo Big Little Lies – Piccole Grandi Bugie, non ho potuto fare a meno di chiedermi quanto effettivamente la divina Nicole sia ancora in grado di offrire al mondo dell’arte e della recitazione. E sono sempre più convinta che la risposta corretta a questo annoso quesito sia: parecchio, davvero parecchio, alla faccia di tutti i suoi maligni e ridacchianti detrattori, anche se la strada per risalire la china si dimostrerà probabilmente scivolosa e ricca di insidie.

Reese Whiterspoon Superstar

Ma chi davvero riesce a giganteggiare sui nostri schermi (nonostante la modestia della sua contenuta statura) è la biondissima e insuperabile Reese Whiterspoon, un’attrice che, molto semplicemente, vale almeno tanto oro quanto pesa.

Big Little Lies - Piccole Grandi Bugie - Shailene Woodley - Reese Whiterspoon - recensione - serie tvChe Jean-Marc Vallée fosse in grado di tirare fuori soltanto il meglio da lei, in fondo lo sapevamo già: la loro collaborazione sul set di Wild, un magnifico film d’amore, speranza e redenzione, deve aver posto le basi per lo sviluppo di un’intesa professionale particolarmente notevole, apprezzabile e remunerativa.

Madeline – da molti punti di vista – rappresenta apparentemente il personaggio meno “problematico” della miniserie. Eppure, grazie all’interpretazione ricca, sfumata e potente della Whiterspoon, la donna assurge facilmente al rango di fondamentale “fulcro emotivo” di Big Little Lies – Piccole Grandi Bugie.

Che si tratti di portare avanti una puerile crociata contro la sua perpetua “nemesi” in tailleur e ventiquattrore Renata Klein (Laura Dern, 99 Homes), battibeccare con l’affezionato marito Ed (Adam Scott, La Donna Più Odiata d’America) o cercare di recuperare il rapporto con la sua problematica figlia adolescente Abby (Kathryn Newton, Lady Bird), Madeline riesce sempre a dimostrare una vulnerabilità, un’imperfezione e una complessità che ci aiutano a identificarci incondizionatamente nei suoi problemi, nelle sue battaglie e nelle sue piccole, grandi difficoltà quotidiane.

Echi dal profondo

E’ soltanto grazie alla sapiente regia di Vallée, in ogni caso, che Big Little Lies – Piccole Grandi Bugie riesce in qualche modo a trascendere la mera somma delle sue parti, e a proporsi come un prodotto televisivo di rara e sofisticata intelligenza.

Big Little Lies - Piccole Grandi Bugie - Shailene WoodleyL’elaborata complessità del montaggio, l’insinuante capacità “aggregativa” di quel particolare collante specifico chiamato “colonna sonora”: al regista di Demolition – Amare e Vivere va senz’altro riconosciuto il grande merito di aver inteso – e di aver compiuto il miracolo sin dal principio – la strategia più proficua per cercare di sfruttare la potente combinazione formata da questi due fondamentali ingredienti nel modo più efficace e significativo possibile.

Senza il sostegno di queste brillanti intuizioni – senza la forza primordiale, sconvolgente e spietata evocata da alcune particolari immagini-chiave, come il ribollire furente delle onde che continuano a frangersi sugli scogli, o il lampo di ultraterrena luce ambrata che sembra colpire gli occhi di Jane nel momento più doloroso, atroce e umiliante di tutta la sua vita – Big Little Lies – Piccoli Grandi Bugie sarebbe forse stato in grado di trasmettere soltanto la metà di quel che si è effettivamente rivelato in grado di dare.

Big Little Lies - Piccole Grandi Bugie - Adam ScottLo scioglimento finale, in altre circostanze, avrebbe potuto trascinarsi dietro una piccola fitta di delusione. I sei episodi precedenti rappresentavano altrettanti tasselli di un intricato mosaico; eppure, avendo tempo a profusione per rifletterci come si deve, lo spettatore più perspicace sarebbe stato in grado di metterli insieme e giungere all’agognata rivelazione conclusiva senza troppe difficoltà.

Grazie all’abile competenza tecnica del regista, e alla sinergica complicità del cast, invece, questo pericolo è stato facilmente scongiurato.

Potreste riuscire a prevedere l’epilogo di Big Little Lies – Piccole Grandi Bugie con un certo grado di anticipo rispetto ai personaggi della serie, questo è vero.

Ma vi garantisco che questo dettaglio finirà con il perdere completamente di rilevanza, nel momento stesso in cui comincerete a smarrirvi all’interno della fitta rete di tradimenti, tormenti e passioni intessuta dalla miniserie.

 

Se ti è piaciuto Big Little Lies, potresti considerare l’idea di guardare anche:

Animali Notturni (2016)

La Ragazza del Treno (2016)

The Gift – Regali Da Uno Sconosciuto (2015)

 

 

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