Castello di Sabbia (recensione film 2017)

Castello di Sabbia è un film originale Netflix diretto dal regista brasiliano Fernando Coimbra.

Interpretato da Nicholas Hoult, Henry Cavill, Glen Powell e Logan Marshall-Green, segue le operazioni di un piccolo gruppo di soldati americani, di stanza in Iraq nel pieno dell’intervento militare occidentale…

 

Castello di Sabbia - poster - Sand Castle - film - Netflix - 2017

 

Come bambini che giocano sulla spiaggia

Sotto moltissimi punti di vista, Castello di Sabbia potrebbe essere descritto come un “classico” film di guerra.

Le tematiche affrontate dalla sceneggiatura rientrano senz’altro nel novero dell’attualità più pressante e scottante, come si conviene a un esponente di questo particolare genere cinematografico.

Castello di Sabbia - film - Netflix - Nicholas Hoult - 2017 - Sand CastleEppure la trama riesce a sviscerare anche alcune questioni di carattere più filosofico, esistenziale e intimista; piccoli accorgimenti in grado di trasformare la visione del film in un’esperienza appagante, coinvolgente e apprezzabile anche per chi – come me – solitamente non riesce a stabilire un gran feeling con pellicole di questo tipo.

Il giovane Matt Ocre (Nicholas Hoult, Equals) ha deciso di arruolarsi nell’esercito pochi mesi prima che il mondo venisse sconvolto dal vigliacco e brutale attacco alle Torri Gemelle dell’undici settembre 2001.

Le sue motivazioni, per lo più di ordine economico, non hanno mai avuto molto a che fare con concetti come patriottismo, onore o senso civico; al contrario: la priorità di Matt è sempre stata quella di evitare gli scontri più cruenti e il campo di battaglia, e di fare del suo meglio per cercare di riportare la pelle a casa il più rapidamente e nel modo più indolore possibile.

Castello di Sabbia - film - Netflix - Henry Cavill - recensione - 2017Ovviamente, con l’esplosione del conflitto iracheno, la situazione del nostro eroe comincia a diventare parecchio complicata.

Fino a quando, nel 2003, il ragazzo e una manciata dei suoi commilitoni non vengono spediti a passo di marcia in quel di Ba’quba, un villaggio sperduto nel bel mezzo del nulla, controllato da forze militari ostili e da uno sceicco vigliacco che non intende muovere un dito per prestare soccorso alla sua gente.

Gli ordini non potrebbero essere più coincisi e diretti di così: insieme al suo sergente, un certo Harper (Logan Marshall-Green, Snowden) e al resto dei compagni, Matt dovrà mettersi al servizio del sergente Syverson (Henry Cavill, Batman VS Superman) e contribuire al processo di riparazione del disastroso impianto idrico del villaggio, danneggiato a causa dei reiterati bombardamenti americani.

Peccato che gli abitanti non vedano gli stranieri particolarmente di buon occhio, e che, a quanto pare, non ne vogliano proprio sapere di “lasciarsi aiutare”…

La vergogna non si limita a precedere la rivoluzione…

Per riassumere il nucleo centrale del suo film, Fernando Coimbra non avrebbe potuto scegliere un titolo più accurato e calzante.

La “simmetria tematica” presente all’interno della sceneggiatura vanta un equilibrio pressoché impeccabile.

Castello di Sabbia - film - Netflix - 2017 - Castle SandSe da una parte, infatti, Castello di Sabbia concede molto spazio al personaggio del protagonista, all’esplorazione del suo doloroso e sconcertante senso di inadeguatezza, dall’altra costituisce un lucido e accorato atto d’accusa contro l’insensata inefficienza dei sempre più frequenti interventi armati americani o europei in terra straniera.

Troppo spesso, tende a ricordarci Coimbra, ragazzi inconsapevoli, fiduciosi e impreparati finiscono con l’essere gettati in pasto alle fauci onnivore della retorica, della politica e di un’ideologia che poggia le sue fondamenta soltanto sul disperato bisogno di apparire, ferire e possedere.

Ma è come se qualcuno decidesse di mandare dieci, cento, mille uomini muniti di tappi e bottiglie sulle rive del Pacifico, con l’ordine esplicito di provare a contenere l’oceano.

Quale potrebbe essere l’esito di una simile imposizione?

A che servirebbe?

Chi potrebbe mai sperare di beneficiare dall’edificazione di un effimero castello di sabbia, dalle fondamenta impastate di sangue e dalle torri sempre più fragili, sottili e instabili?

… la vergogna è già in sé una rivoluzione.

Il taglio realistico delle riprese e il frenetico montaggio che scandisce le numerose sequenze d’azione (in contrapposizione a quello più “sobrio”, moderato e dolente che caratterizza i momenti di riposo dei soldati) favoriscono senz’altro il processo di identificazione con i protagonisti di Castello di Sabbia.

Castello-di-Sabbia-Netflix-recensione-film-2017Le interpretazioni di Hoult e Cavill, dal canto loro, si rivelano in grado di portare alla luce inaspettate e preziose sfumature di significato, relative non solo alla psiche dei rispettivi personaggi, ma anche all’intera semantica del film.

Va da sé che, durante la visione, alcuni spettatori (di inclinazione conservatrice e/o reazionaria, per lo più) potrebbero accusare fastidio, mal di pancia, nausea o un diffuso senso di bruciore all’altezza delle viscere. Perché Castello di Sabbia intende esprimere un messaggio, un messaggio estremamente forte e articolato, e farlo senza troppi giri di parole o peli sulla lingua.

Si può essere d’accordo con la sua interpretazione dei fatti, oppure no. Resta il fatto che difficilmente il film di Coimbra potrebbe essere etichettato come insulso, imparziale, o anche solo remotamente apolitico.

 

Altri Film Originali Netflix recensiti:

La Battaglia di Jadotville

Small Crimes

La Donna Più Odiata d’America

Iris

La Scoperta

Il Codice del Silenzio

Imperial Dreams

Barry

Divines

 

Lascia un commento

Potrebbero interessarti anche...

4 Risposte

  1. aprile 22, 2017

    […] Castello di Sabbia […]

  2. aprile 22, 2017

    […] Castello di Sabbia […]

  3. aprile 22, 2017

    […] Castello di Sabbia […]

  4. maggio 3, 2017

    […] Castello di Sabbia […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *