Anime stagione primaverile 2017 (seconda parte)

Dopo aver visto alcuni dei simulcast che offre Crunchyroll per questa stagione primaverile del 2017, è giunto il momento di analizzare anche le novità di Vvvvid, Amazon Prime Video e Yamato Animation. Ora li vedremo tutti nel dettaglio.

 

Disponibile su Vvvvid

Clockwork Planet

Clockwork Planet

Avevo buone aspettative per questo anime, almeno dopo aver letto la trama, attirata soprattutto dalla sua ambientazione dai tratti un po’ stempunk. La Terra è ormai caduta in rovina ma, grazie a un uomo conosciuto come Y, viene rimessa in moto da un complicatissimo sistema di ingranaggi.

Il protagonista della vicenda è un ragazzino chiamato Naoto Miura, un inventore che non sa aggiustare nemmeno l’orologio dai meccanismi più semplici. Un giorno, mentre prega che gli piombi addosso un automa che possa comandare, dato che non è capace di costruirsene uno da solo, una scatola misteriosa scende dal cielo e gli distrugge l’intera casa. Ovviamente all’interno ci trova un’automa dalle fattezze femminili, che tuttavia sembra non funzionare bene.

In qualche modo, Naoto riesce ad aggiustarla. L’automa, presentatasi come RyuZU, gli chiede di diventare il suo padrone. Ora, anche tralasciando il “rituale” con cui i due hanno consolidato il loro patto (una scena di puro fan service esagerato e senza senso), Clockwork Planet si è dimostrato niente più che il solito anime shounen senza troppa originalità, almeno da questo primo episodio.

Se amate il genere consiglio comunque di darci un occhio, se sviluppata bene la sua storia potrebbe diventare interessante.

 

Sagrada Reset

Sagreda Reset

Sagrada Reset è praticamente l’esatto opposto di Clockwork Planet.

Ambientato in una cittadina in cui quasi la metà della popolazione presenta dei poteri soprannaturali, Sagrada Reset ci presenta due personaggi principali: Asai Kei è in grado di ricordare qualsiasi cosa abbia captato con uno qualsiasi dei suoi sensi; Haruki Misora può invece rimandare indietro il tempo fino a un massimo di tre giorni, dimenticando però anche di averlo fatto.

Presi singolarmente, si tratta di due poteri abbastanza inutili, ma quando Kei scopre di essere l’unico a ricordare di aver vissuto delle situazioni più di una volta, pensa bene di unire le forze con la misteriosa Haruki per aiutare chi ne ha bisogno cambiando il passato.

L’anime è particolareggiato da una serie di dialoghi pieni di riflessioni che cercano di essere profonde, sebbene a volte sembra non sia del tutto in grado di scavare davvero così a fondo come vorrebbe.

I personaggi cercano a loro volta di mostrare una psicologia più complessa del solito. Ho gradito particolarmente Kei, mentre ho un po’ paura per quello che potrebbero combinare con Haruki, data l’eccessiva complessità che le hanno dato. Nel complesso però mi è sembrato un anime con del potenziale.

 

Disponibile su Amazon Prime Video

Rage of Bahamut: Virgin Soul

Rage of Bahamut: Virgin Soul

Trattasi in realtà di un seguito ambientato anni dopo la fine della seconda stagione dell’originale, ovvero Rage of Bahamut: Origin (conosciuto anche come Shingeki no Bahamut). Una ragazza di nome Nina si è inserita di prepotenza nel cast principale. Si tratta di una ragazza casinista e semplice, che si innamora di ogni uomo un po’ gentile che gli rivolge la parola, e che nasconde però un potere immenso.

In questo primo episodio, si ha modo di conoscere questo personaggio un po’ improbabile mentre cerca di racimolare dei soldi da mandare a sua madre. Per guadagnare un bel gruzzoletto, decide di dare la caccia al demone straccione, che a quanto pare sta seminando zizzania in città da tempo.

L’anime sembra essere pieno di combattimenti, realizzati in modo che risultino fluidi e avvincenti. Nonostante la serietà delle varie situazioni, inoltre, Rage of Bahamut: Virgin Soul sa spezzare la tensione con dei siparietti abbastanza divertenti e spesso inaspettati, che rendono l’anime meno pesante e più apprezzabile.

Non avendo visto la serie originale non posso fare paragoni (per ora), ma di sicuro questo primo episodio mi ha fatto venire voglia di recuperare anche le vecchie stagioni.

 

Disponibile su Yamato Video

Anonymous Noise

Anonymous Noise

Questa stagione Yamato Animation sembra tornato alla carica, annunciando tre simulcast e diversi latecast interessanti. Fra quelli di questa primavera, tuttavia, soltanto Anonymous Noise sembra essere un’assoluta novità.

Si tratta di uno shoujo tratto dall’omonimo manga a tema musicale. La protagonista è una ragazza delle superiori, Nino Arisugawa, che canta fin da quando era piccola. L’anime ci presenta infatti la sua voce prima di tutto, intenta a intonare una melodia originale (e dopo un po’ anche fastidiosa). Arrivata al primo giorno di liceo, si ritrova ad ascoltare una canzone dal vivo della band del club di musica leggera; è così che rincontra Yuzu, un suo amico d’infanzia sparito misteriosamente nel nulla.

Yuzu però non sembra molto a suo agio in presenza di Nino, e per qualche oscura ragione le dice di non parlargli più. I due però si ritrovano a dover collaborare: dato che la cantante del gruppo sparisce nel nulla in un attacco di gelosia, Nino deve sostituirla.

Durante l’esibizione, però, la ragazza si ricorda di un altro amico d’infanzia da cui è stata separata, Momo.

Grazie anche a delle battutine simpatiche sparse qua e là, l’episodio è finito abbastanza in fretta ed è stato abbastanza gradevole. Non posso dire lo stesso dei disegni: i personaggi mi sembrano troppo smilzi, gli occhi troppo grandi e gran parte dei ragazzi li ho trovati inguardabili. Tuttavia, se vi piacciono la musica e gli intrighi sentimentali, Anonymous Noise potrebbe fare al caso vostro.

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Una risposta

  1. aprile 21, 2017

    […] le novità non sono ancora finite: QUI trovate la seconda parte, con anime di Vvvvid, Amazon Prime Video e Yamato […]

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