Anime stagione primaverile 2017 (prima parte)

La stagione primaverile di questo 2017 ha portato diversi seguiti di serie già conosciute che in molti aspettavano. Basti pensare a Shingeki no Kyojin o a My Hero Accademia e Rage of Bahamut, oppure, ancora, al nuovo Boruto. Tuttavia, questa primavera ha dalla sua anche molte novità, e in questo post vi darò le mie prime impressioni sul primo episodio di alcuni degli anime in esclusiva su Crunchyroll.

Disponibile su Crunchyroll

Alice & Zoroku

Alice & Zoroku

Ho sempre amato il mondo di Alice in Wonderland e tutto ciò che abbia anche solo minimamente a che fare con l’universo creato da Lewis Carrol. Per questo, quando ho scoperto che questa primavera ci sarebbe stato un anime in qualche maniera correlato al grande capolavoro di Carrol, non ho potuto che esserne felice.

E devo dire che il primo episodio di Alice & Zoroku, che dura la bellezza di tre quarti d’ora, mi ha abbastanza convinta. Il suo inizio in medias res, con una bambina dai poteri incredibili che chiamano col nome di Regina Rossa intenta a fuggire da un laboratorio in cui facevano esperimenti su di lei, coglie subito l’attenzione. Fin da subito, gli avvenimenti non annoiano mentre lo spettatore cerca di capire cosa stia succedendo, il tutto accompagnato da una colonna sonora di tutto rispetto.

L’atmosfera cambia però con l’arrivo del vecchio Zoroku, un fioraio che si ritrova immischiato nei problemi della Regina Rossa per puro caso. L’anime perde l’atmosfera cupa dei primi minuti a favore di momenti più leggeri e spesso comici. L’azione tuttavia non va persa. Ciò che mi ha fatto un po’ storcere il naso è forse l’aspetto più tecnico dell’anime, anche perché non sono una fan dell’uso eccessivo del CGI.

Tuttavia, mi è sembrato un ottimo miscuglio fra magia, azione e quel pizzico di slice of life che non guasta mai.

 

Tsukigakirei

Tsukigakirei

Per tutti gli amanti degli anime romantici, questa stagione primaverile 2017 ha portato quello che sembra un buon anime per voi. Dai disegni particolari e senza troppi fronzoli, Tsukigakirei ci racconta la storia di un aspirante scrittore di novel e una ragazza del club di atletica che, arrivati al terzo anno delle medie, si ritrovano in classe insieme.

Fra i due ci sono fin da subito degli scambi di sguardi imbarazzati e perplessi, ma le battute che si scambiano fra loro sono veramente poche, nel corso dell’episodio. L’atmosfera è tranquilla e pacata, i nostri due protagonisti sembrano personaggi abbastanza interessanti, leggermente diversi dai classici stereotipi del genere.

Merita uno sguardo anche solo per poter apprezzare la sua colonna sonora, con dei pezzi dallo stile abbastanza classico, che rendono le scene davvero suggestive e di grande impatto.

 

Hinako Note

Hinako Note

A differenza della stagione precedente, per gli slice of life a cast interamente femminile questo non è un periodo fiorente. Hinako Note pare essere l’unico del genere a farci compagnia durante la primavera.

Ci presenta una protagonista, Sakuragi Hinako, con delle difficoltà nell’esprimersi con gli altri, venuta da un paesino di campagna nella grande Tokyo per entrare in un club di recitazione. Una volta arrivata in città, incontra due ragazze più o meno della sua età, una più strampalata dell’altra, con cui dovrà vivere insieme. Le due le spiegano che il club di teatro del liceo in cui si è iscritta non esiste più, ma per fortuna hanno un’amica che le convince a creare una loro compagnia teatrale.

I disegni sono quelli classici di uno slice of life, caratterizzati da un forte uso delle forme chibi dei personaggi per rendere il tutto ancor più tenero e carino.

Le battute e le situazioni sono abbastanza assurde da essere divertenti, almeno in questo primo episodio. I personaggi di certo sanno sorprendere con alcune reazioni decisamente inaspettate. Fa comunque ampio uso dei cliché del genere, ma per ora sembra essere capace di utilizzarli in modo abbastanza originale.

 

Love Tyrant

Love Tyrant

Tutti conoscono il Death Note. A quanto pare i creatori del famoso quaderno in grado di decidere del destino delle persone ha ispirato un qualcosa di ancor più pericoloso: il Kiss Note. Soltanto gli angeli possono scrivere al suo interno, e se si inseriscono i nomi di due persone con una “x” in mezzo, quei due saranno destinati a baciarsi entro le ventiquattro ore e, più in là, addirittura a sposarsi.

Guri si presenta a casa di Aino Seiji spiegandogli che, per errore, ha inserito il suo nome all’interno del quaderno, e che deve trovare una persona con cui “accoppiarlo”. Il ragazzo pensa subito alla ragazza che gli piace da sempre, ovvero Akane, che tuttavia si rivela essere una yandere da sempre innamorata di lui.

Guri decide di scrivere sia il nome di Akane che il proprio sul Kiss Note, creando così un triangolo che, tuttavia, è destinato ad ampliarsi sempre più.

La parola più giusta per descrivere Love Tyrant è demenziale. Sì, perché ogni singola scena è talmente improbabile e demenziale da riuscire a strappare un piccolo sorriso. Da questo primo episodio, sembra che la serie stia cercando di prendere i più grandi stereotipi degli anime e utilizzarli in modo diverso per divertire il più possibile.

Se vi piacciono le commedie e gli harem, vi consiglio di dargli un’occhiata.

 

Ovviamente le novità non sono ancora finite: QUI trovate la seconda parte, con anime di Vvvvid, Amazon Prime Video e Yamato Animation.

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2 Risposte

  1. aprile 21, 2017

    […] aver visto alcuni dei simulcast che offre Crunchyroll per questa stagione primaverile del 2017, è giunto il momento di analizzare […]

  2. aprile 21, 2017

    […] aver visto alcuni dei simulcast che offre Crunchyroll per questa stagione primaverile del 2017, è giunto il momento di analizzare […]

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