iZombie – Stagioni 1 e 2 (recensione serie tv)

iZombie è una serie televisiva americana di genere fantasy/comedy, basata sull’omonimo fumetto di Chris Roberson e Michael Allred.

In Italia abbiamo avuto modo di vedere le prime due stagioni, mentre la terza debutterà negli USA il prossimo 4 aprile. Un ottimo risultato, per uno show che ha fatto della semplicità, dell’umorismo e della freschezza i propri inconfondibile tratti distintivi…

 

iZombie - poster - serie tv - recensione

 

Party Massacre

Nell’arco degli ultimi anni, si è verificata una vera e propria invasione di irresistibili supereroine di origine “fumettosa”, pronte a reclamare con grinta e decisione i piccoli schermi (ormai il plurale è d’obbligo…) di casa nostra.

iZombie - liv - serie tv - Rose McIverLa protagonista di iZombie riesce a distinguersi in molti modi dalla ressa formata dalle sue esimie colleghe, ma la prima caratteristica di Liv che tende a saltare all’occhio è…. Be’, se proprio dovessi azzardare un’ipotesi, immagino che sarei tenuta a fare riferimento al suo irrimediabile stato di non-morte!

Olivia Moore (Rose McIver, la stessa attrice che interpreta Tinker Bell nella serie disneyana C’era una Volta) è una giovane, talentuosa e zelante studentessa di medicina.

Una sera, incoraggiata dal premuroso fidanzato Major (Robert Buckley, Dimension 404), la ragazza decide di staccare la spina per un po’ e partecipare a un’insospettabile festa in barca.

Il party degenererà in un massacro di sangue, brandelli di carne grondante e botte da orbi, in seguito alla violenta trasformazione di un gruppo di ospiti capeggiati dal biondo fannullone Blaine (David Anders, The Vampire Diaries).

Qualcosa ha innescato la sconvolgente metamorfosi di questi soggetti, ormai sempre più aggressivi, incoerenti e affamati di carne umana…

Ma… ma… sono una zombie!

Liv, nella fretta di scappare, viene attaccata da uno di questi individui. Finisce così con il contrarre a sua volta l’implacabile infezione!

Da quel giorno, l’ordinaria vita di Liv andrà incontro a una rivoluzione radicale.

iZombie - serie tv - Rahul Kohli e Robert BuckleyAfflitta da un’inconsolabile nostalgia nei confronti del futuro che, ormai, non sarà mai più nelle condizioni di reclamare, la nostra intrepida neo-zombie sarà quindi costretta a dire addio a fidanzato e carriera, e a “riciclarsi” come assistente presso l’obitorio locale, alle dipendenze dell’estroverso e un po’ impacciato dottor Ravi Chakrabarti (Rahul Kohli).

Il nuovo lavoro le permetterà di procurarsi i cervelli umani necessari a sostentare le sue particolari necessità alimentari. Divorando le loro carni, Liv scopre quindi di poter stabilire una connessione mentale con i defunti finiti sul menù, e di essere perfino in grado di rivivere una parte dei loro ricordi recenti.

L’insolita collaborazione con il rude detective della omicidi Clive Babineaux (Malcolm Goodwin, I signori della fuga) aiuterà la ragazza a recuperare la prospettiva, e a ritrovare un’ottima ragione per continuare a (non-)vivere…

La non-morte, ai tempi dell’Ipad

iZombie è una serie dal taglio piuttosto eccentrico, “leggero” e brioso. Non ho mai avuto modo di leggere il fumetto che ha ispirato questo curioso adattamento creato da Rob Thomas e Diane Ruggiero, ma ho letto in giro che lo show differisce dai comics originali in maniera abbastanza sostanziale.

iZombie - Malcolm Goodwin - serie tvTanto per cominciare, gli sceneggiatori hanno pensato bene di trasformare la prima stagione in una sorta di spiritoso e bislacco “procedural-con-zombie”: i primi tredici episodi di iZombie dedicano infatti parecchio spazio alle indagini di Liv e Clive, e tendono per lo più ad attenersi al modello autoconclusivo tipico di molte serie poliziesche.

Il risultato di questo esperimento è un prodotto piacevole, originale, privo di pretese o complicazioni e straordinariamente divertente, infarcito di gag spiritose e folgoranti riferimenti al mondo del pop, nonché impreziosito dalla brillante interpretazione di Rose McIver.

La ricetta ideale per conquistare l’attenzione e il cuore dei telespettatori più giovani, insomma; uno sforzo collettivo che è stato ampiamente ricompensato dal flusso costante e stabile degli ascolti.

Sviluppi, colpi di scena e… spiacevoli effetti collaterali

Qualitativamente parlando, la seconda stagione di iZombie conosce invece, a parer mio, dei significativi momenti di alti e di bassi.

iZombie - Rose McIver - serie tv - Liv - superheroResta viva l’impressione che gli sceneggiatori stiano facendo del proprio meglio per sviluppare una convincente e solida trama orizzontale, a scapito però della fruibilità e dell’effettiva riuscita dei singoli episodi.

Liv e Clive continuano a recarsi sulla scena del delitto e a seguire una serie di casi; eppure persino un bambino di due anni sarebbe in grado di individuare il colpevole nel giro di due minuti: non a caso, si finisce spesso per liquidare il “mistero” al centro dell’episodio nell’arco di due o tre scene raffazzonate, per concentrare poi l’attenzione altrove.

La personalità di Liv – in particolar modo la sua esilarante capacità di “trasformarsi” a seconda del cervello ingerito per pranzo il giorno prima – passa inoltre completamente in secondo piano, relegata ai margini della storia dall’impellente necessità di risolvere l’inesistente triangolo amoroso formato con Major e l’ennesimo tizio palestrato di turno.

iZombie - serie tv - David AndersTrovo positivo aver assistito ai primi, timidi tentativi di rendere Peyton (Aly Michalka) un po’ più simile a un personaggio vero, anziché continuare a confinarla nel desolante e patetico ruolo di “migliore amica della protagonista”; mi sembra, tuttavia, che si stia facendo ancora un po’ troppo poco per redimere l’incommensurabile odiosità di Major, santissimo e impeccabile Ragazzo d’Oro senza arte né parte.

Ottima, invece, l’evoluzione di Blaine, ormai sempre più simile a un cinico e impenitente Spike dalla pelle esangue, lo sguardo furbetto e il sorriso sarcastico.

Mi auguro comunque che, nel corso della terza stagione di iZombie, i produttori manifestino il coraggio necessario a proseguire su questa strada, perché, in tal caso, questa seconda ondata di episodi potrebbe essere facilmente interpretata come un necessario “periodo di transizione”, un graduale passaggio dal collaudato modello in stile procedural a una trama più elaborata, avvincente e matura.

Il finale, del resto, si è rivelato a dir poco esplosivo

 

Se ti è piaciuto iZombie, prova a guardare anche:

Santa Clarita Diet

Wynonna Earp

Legends of Tomorrow

 

 

 

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4 Risposte

  1. marzo 31, 2017

    […] ultimi analisi, sono convinta che saranno soprattutto i fan di telefilm come Buffy, Supergirl, iZombie o Legends of Tomorrow, a innamorarsi perdutamente di Wynnona Earp, e a ritrovarsi ad aspettare […]

  2. marzo 31, 2017

    […] iZombie […]

  3. marzo 31, 2017

    […] soliti polpettoni a base di spietate lotte per la sopravvivenza e complicati drammoni esistenziali, iZombie è la serie che fa per […]

  4. maggio 7, 2017

    […] non è del tutto convinto: anche l’egocentrico attore Talbert Bacorn (Steven Weber, iZombie) sembra in qualche modo coinvolto nella terribile tragedia, e neppure i suoi modi suadenti e […]

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