Masamune-kun’s Revenge (recensione anime 2017)

La stagione invernale del 2017 è ormai terminata, e tutti gli anime che ci hanno tenuto compagnia durante questo periodo stanno pian piano giungendo alla fine. Fra questi c’è Masamune-kun’s Revenge, una fresca commedia romantica diretta da Mirai Minato (conosciuto per Fate/kaleid liner Prisma Illya) e prodotto da Silver Link (Watamote, Magic of Stella e Brave Witches). Il suo protagonista ex-ciccione e la sua sete di vendetta mi hanno conquistata fin dal primo episodio.

Disponibile su Crunchyroll

Masamune-kun's Revenge

 

La vendetta è un piatto che va servito freddo

Masamune-kun's Revenge_01Da piccolo, Makabe Masamune aveva degli evidenti problemi di peso. Era anche innamorato di una bambina di cui era diventato amico, tuttavia, quando si dichiarò a lei, la ragazzina lo scacciò in malo modo a causa del suo aspetto.

Ora Makabe è cresciuto e ha perso tutti i chili in eccesso, grazie a una dieta ferrea e a una dura sessione di allenamento che non salta mai. Ormai è diventato un bel ragazzo, capace di far cadere le ragazze ai suoi piedi. Il motivo per cui si è impegnato così tanto, però, non è affatto nobile: il suo obiettivo è infatti la vendetta. Ciò che desidera è far innamorare di sé Adagaki Aki, conosciuta anche come la Principessa Crudele, nonché la bambina che lo rifiutò, per poi spezzarle il cuore.

Non si tratta tuttavia di un’impresa semplice, perché Adagaki Aki è conosciuta in tutta la scuola per via del modo sprezzante in cui tratta tutti i suoi pretendenti. Makabe deve quindi procedere con i piedi di piombo. Per sua fortuna avrà anche un’aiutante, molto vicina ad Adagaki Aki, Yoshino Koiwai, che lo aiuterà in modi a volte decisamente improbabili.

Nonostante la trama abbastanza originale e un inizio davvero promettente, Masamune-kun’s Revenge presenta molti cliché tipici del genere e soffre di alcuni momenti morti. Ci sono infatti degli episodi piuttosto noiosi, soprattutto verso la metà della serie, poco dopo l’arrivo di Neko Fujinomiya; per fortuna però si riprende abbastanza in fretta.

L’uomo che fu Maialotto

Masamune-kun’s Revenge non è uno di quegli anime pieni zeppi di personaggi; al contrario, ne presenta uno alla volta, per un massimo di quattro davvero importanti.

Ma cominciamo vedendo nel dettaglio il personaggio principale, ovvero Makabe. Al contrario dei protagonisti degli altri anime di questo genere, è consapevole del suo bell’aspetto (dopotutto si è sforzato per anni per diventare com’è), anzi è addirittura un vero e proprio narcisista. Il suo scopo è quello di conquistare la Principessa Crudele, impresa che nessuno è mai riuscito a compiere, per poterle spezzare il cuore e ottenere così la propria vendetta. Uno scopo abbastanza immaturo e anche stupido, se vogliamo, ma che lo anima da una vita e che lo porta a vivere delle avventure davvero divertenti. In realtà è un protagonista abbastanza atipico, in fondo, e interessante. Un vero peccato che non riesca ad avere uno sviluppo particolare nemmeno alla fine della serie.Masamune-kun's Revenge_02

Adagaki Aki è la seconda in ordine di importanza. Nonostante il suo comportamento odioso e antipatico, è dotata anche di un lato quasi “dolce”. Il motivo per cui maltratta tutti i poveri ragazzi che si dichiarano a lei ci è oscuro, ma si capisce chiaramente che c’è qualcosa che l’ha fatta diventare quello che è. Si tratta a tutti gli effetti di una tsundere, insomma. Non è forse il personaggio meglio riuscito, e a molti potrà risultare davvero odiosa, ma mi ci sono affezionata in qualche modo; al contrario di Makabe, ha una crescita un po’ più evidente.

Poi c’è Yoshino, la mia preferita di tutto Masamune-kun’s Revenge. Si tratta della cameriera di Aki, che l’accompagna praticamente ovunque. Si allea con Makabe fin dall’inizio per aiutarlo a vendicarsi, nella speranza di quietare l’animo burrascoso di Aki. È di poche parole, ma ha sempre la soluzione pronta per ogni situazione, sebbene si tratti sempre di una soluzione piuttosto bizzarra (come indossare una maschera e andarsene in giro con una motosega per una casa abbandonata). Misteriosa è l’aggettivo più adatto per descriverla.

Infine, c’è NMasamune-kun's Revenge_03eko, l’ultimo arrivata, nonché il classico terzo incomodo. Innamorata di Makabe per non si sa nemmeno quale motivo, non perde occasione per buttarsi addosso a lui come se non ci fosse un domani. Conosciuta anche come la Principessa Smutandata, non ha altro scopo se non mettersi fra Makabe e Aki.

Fra i personaggi secondari di Masaumune-kun’s Revenge, ho adorato Kojuro, il povero ragazzo che tutti scambiano per una femmina per via del suo aspetto dolce e carino.

Mirror Heart

Per quanto abbia adorato la canzone della opening di Masamune-kun’s Revenge, intitolata Wagama mirror Masamune-kun's Revenge_04heart e cantata da Ayaka Ohashi (ovvero la doppiatrice di Adagaki Aki), ho odiato le immagini rappresentate. Più si va avanti nell’anime e più ci si accorge di quanto sia piena di spoiler. Consiglio infatti di saltarla e vederla solo nell’ultimo episodio, se non si vuole essere influenzati.

Molto carina anche l’ending, Elemental World di ChouCho; fresca e allegra, rispecchia in pieno lo spirito dell’anime.

Le musiche sono invece a opera di Tatsuya Katou (conosciuto già per Free!, Mirai Nikki e Love Live! Sunshine!!). Si tratta di pezzi godibili e sempre in perfetta sintonia con le scene, tuttavia non l’ho trovata particolarmente memorabile.

Lo stesso vale per i disegni e il character design, carini ma forse un po’ troppo poco originali.

Insomma, Masamune-kun’s Revenge non è stato l’anime che ho preferito della stagione, ma indubbiamente è da vedere se si amano le commedie romantiche fra le mura scolastiche.

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Toradora!

ReLife

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2 Risposte

  1. marzo 27, 2017

    […] QUI la recensione […]

  2. marzo 27, 2017

    […] Masamune-kun’s Revenge […]

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