La Donna Più Odiata d’America (recensione film 2017)

La Donna Più Odiata d’America è un film drammatico, a metà strada fra incalzante thriller e amareggiato biopic, diretto dal regista Tommy O’Haver.

Prodotta da Elizabeth Banks e distribuita da Netflix su scala internazionale, la pellicola narra la vera storia della controversa attivista Madalyn Murray O’Hair, la chiacchierata fondatrice dell’Associazione Atei Americani

 

La Donna più Odiata d'America - poster - film - Netflix - 2017

 

La battaglia di Madalyn

La Donna Più Odiata d’America si svolge in Texas, lungo un arco temporale che si dipana dagli zelanti e conformisti anni ’50, fino alla torrida e violenta estate del ’95.

La Donna più Odiata d'America - film - Netflix - Melissa Leo - recensioneMelissa Leo (l’inquietante Infermiera Pam della serie tv Wayward Pines) interpreta l’energica e combattiva Madalyn Murray O’Hair, una donna volitiva e amante delle provocazioni, feroce e implacabile paladina delle libertà di parola e di religione.

Il film segue la sua ascesa e le sue vittorie, i suoi fallimenti e le sue tribolazioni personali, dalla fatidica prima sfida alla Corte Suprema del ’63 ai dissapori con i figli Garth (Michael Chernus, Complete Unknown) e Bill (Vincent Kartheiser, Mad Man); dalla nascita dell’adorata nipote Robin (Juno Temple, Via dalla Pazza Folla) al vergognoso rapimento organizzato da David Waters (Josh Lucas, The Mysteries of Laura).

L’intreccio prevede un gran numero di personaggi e di eventi, arrischiandosi a concedere un piccolo ruolo anche al diligente e affidabile Adam Scott (l’affettuoso maritino Ed della serie tv Big Little Lies), nei panni di uno sconfortato e sempre più sconcertato reporter.

In difesa degli oppressi, per vocazione e per profitto

I toni graffianti, cinici e al vetriolo del film rappresentano, a parer mio, una delle qualità più autentiche e interessanti del lavoro di O’Haver.

La Donna più Odiata d'America - film - Netflix - Adam Scott - recensioneMi spiego meglio: per quanto la sceneggiatura cerchi di focalizzarsi soprattutto sul dramma personale sperimentato da Madeline e dalla sua famiglia, piuttosto che sull’immagine pubblica che questa donna agguerrita, arguta e impossibile si ostinava a proiettare all’esterno, non si può certo dire che il film si faccia lo scrupolo di sottolineare le centomila mancanze che Madalyn (come chiunque di noi)  sperimentava ogni giorno, e che indubbiamente riusciva a riversare sulla maggior parte delle persone che amava e che le gravitavano intorno.

Nell’arco della sua vita, la fondatrice di American Atheists portò a compimento innumerevoli progetti; riuscì, ad esempio, a fare in modo che la lettura della Bibbia a scuola, così come le immancabili e obbligatorie preghiere mattutine, venissero dichiarate ufficialmente anticostituzionali negli USA, e quindi bandite da qualsiasi istituto pubblico. Accolse giovani diseredati e vittime dell’ignoranza, del pregiudizio e del bigottismo dei suoi tempi, regalando loro un’opportunità, un obiettivo e una causa; fu una pioniera e – per molti versi – forse perfino un po’ eroina… Ma non una santa: mai una santa, per sua stessa ammissione.

La Donna più Odiata d'America - film - Michael Chernus - Juno Temple - recensioneIl ritratto di Madalyn che emerge dal film di O’Haver è estremamente sfaccettato: la O’Hair – definita dalla rivista Life come “la donna più odiata d’America”, perché i conservatori del Paese avrebbero volentieri appeso il suo scalpo a un palo e usato le sue ossa per concedersi una bella partita a rimpiattino al Country Club – fu per molti versi una testa calda e un’autentica spina nel fianco; una che si esprimeva sempre senza mezzi termini, disprezzando apertamente i suoi nemici e appropriandosi impunemente di buona parte dei fondi che anonimi donatori benintenzionati provvedevano a inviare alla sua prospera organizzazione.

La vergogna di una nazione

La Donna più Odiata d'America - film - Netflix - Melissa Leo - Josh LucasMelissa Leo affronta questo complesso e importante ruolo con coraggio e rispetto, dando prova di possedere una grande capacità di abnegazione. L’attrice non si concede fantasiosi voli pindarici, ma si dimostra energica, misurata, aggressiva e vulnerabile al punto giusto, restando fedele alla variegata natura del suo personaggio per l’intera durata del film.

Una menzione speciale va sicuramente attribuita anche a Josh Lucas, a suo modo altrettanto notevole e convincente.

La Donna Più Odiata d’America, alla resa dei conti, rappresenta senz’altro un film dal timbro molto duro, crudo e ricco di zone d’ombra. Non lo ritengo un esperimento perfetto, neanche alla lontana, giacché ho avuto l’impressione che la combinazione fra i vari elementi di origine biografica e le numerose convenzioni imposte dalle necessità cinematografiche si svolgesse in maniera tutt’altro che armonica o pacifica.

La Donna più Odiata d'America - Melissa Leo - recensione - film - NetflixLa considero, tuttavia, una visione attualissima e oggi più che mai “necessaria”: con le più fondamentali libertà costituzionali dell’individuo messe a repentaglio su più fronti un giorno sì e l’altro pure, credo che faremmo bene a ricordare le gloriose e controverse crociate di Madalyn Murray O’Hair…  una donna che non entrò in politica e non baciò mai le fronti di bambini sconosciuti, e che non riuscì a guadagnarsi l’amore volubile e isterico delle grandi masse neanche per un secondo.

Ma al cui enorme impegno civile andrebbe reso, se non altro, il giusto livello di decoroso tributo.

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6 Risposte

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