Terror in Resonance (recensione anime 2014)

Terror in Resonance (o Zankyou no terror) è un anime andato in onda in Giappone nel 2014 e prodotto dallo Studio MAPPA. La regia è a opera di Shinichiro Watanabe, già noto per anime molto acclamati come Cowboy Bepop e Samurai Champloo. Si tratta di una serie disponibile sottotitolata in italiano sul canale Youtube di Yamato Animation.

Disponibile su Yamato Video

Terror in Resonance - cover

Edipo e le Sphinx

Terror in Resonance - 1I protagonisti di Terror in Resonance non sono dei semplici liceali come di solito accade in ogni anime, né tanto meno sono i soliti eroi. Nine e Twelve, infatti, sono due ragazzi geniali, nonché due terroristi.

Ci vengono mostrati fin da subito come due personaggi diversi dal solito, uno con un sorriso luminoso come il sole e l’altro con uno sguardo freddo come il ghiaccio. Si sono trasferiti a Tokyo con un nome falso e si sono presentati al liceo come se nulla fosse; proprio qui fanno la conoscenza di Lisa Mishima, una ragazza con problemi famigliari e di bullismo.

Buona parte della storia ci viene presentata con gli occhi di Lisa, che si ritrova costretta a diventare complice dei due dopo averli colti in fragrante mentre piazzavano delle bombe durante il loro primo attacco.

In parallelo, seguiremo le indagini della polizia sui video che i due ragazzi, sotto il nome di Sphinx, caricano su internet, dando indizi su dove avverrà il prossimo attacco. In questo frangente si notano molti parallelismi con la mitologia greca, in particolare con il mito di Edipo, una particolarità di sicuro interessante e ben collocata.

Un passato oscuro

Terror in Resonance non presenta un’enorme varietà di personaggi, si limita a presentare in modo chiaro soltanto i due protagonisti bombaroli, Lisa e Kenjiro Shibazaki, l’agente di polizia che riesce a capire e comprendere i piani delle Sphinx. Tutti hanno un design abbastanza semplice e privo di fronzoli e sono caratterizzati da un pallore abbastanza evidente.

Nine e Twelve sono i due protagonisti, seppur non assoluti, di questa serie. Sono avvolti nel mistero per gran paTerror in Resonance - 2rte dell’anime, tormentati da un passato oscuro che si scopre pian piano, grazie all’ausilio di alcuni flashback veloci e le indagini di Kenjiro sul loro conto. All’inizio è abbastanza difficile comprendere il motivo che li spinge a piazzare bombe, tra l’altro stando sempre bene attenti a non ferire nessuno facendo evacuare il luogo con qualche stratagemma. Sono due personaggi abbastanza atipici, e con un profondo legame di amicizia che li lega.

Lisa è, invece, colei in cui lo spettatore si può più facilmente immedesimare. Non capisce molto di quello che le succede attorno, tormentata da una situazione famigliare e scolastica abbastanza difficile, viene catturata dal vortice degli eventi senza preavviso.

Non sono stata del tutto catturata da quella che è stata l’antagonista principale di Terror in Resonance, Five. A non convincermi erano le motivazioni che la spingevano a comportarsi in una data maniera, ma la cosa peggiore era forse il potere immenso che le avevano regalato senza un motivo logico. Non parlo di poteri paranormali, quanto di deduzione esagerati (riconoscere un complice dei rivali in due secondi netti dentro un aeroporto intero, senza avere il minimo dubbio, è leggermente assurdo) ma, soprattutto, il comando dell’FBI che ha ricevuto per non si capisce nemmeno bene quale motivo. In fondo, si tratta di una psicopatica di appena diciassette anni.

Non ci sono eroi

La colonna sonora di Terror in Resonance è stata affidata a Yoko Kanno, già conosciuta per le musiche in Escaflown – The Movie, Cowboy Bepop, Ghost in the Shell: Stand Alone Complex e molti altri. Non posso negare che il suo lavoro è stato decisamente buono. Ho sinceramente adorato un brano per chitarra e molti altri orchestrali.

Per quanto riguarda le tematiche, Terror in Resonance tocca degli argomenti abbastanza scottanti. Nine e Twelve usano dei mezzi non proprio convenzionali per portare alla luce una verità e per mandare un messaggio al mondo intero. In questa serie la particolarità è che non ci sono eroi: del Giappone ci viene mostrato un lato oscuro che di rado si mostra in altri anime; gli Stati Uniti sono colpevolizzaTerror in Resonance - 3ti tanto quanto il Giappone stesso, se non peggio. E i protagonisti di certo non verranno visti o ricordati come due eroi.

Purtroppo, per narrare queste vicende, a volte la credibilità viene messa da parte. Ad esempio, come ho già detto, c’è proprio il personaggio di Five, che non è credibile sotto nessun punto di vista, come molte delle azioni sconsiderate dell’FBI stessa. Questo ha abbassato di molto la qualità dell’anime, risollevata giusto dall’episodio finale, che lascia un senso di stupore.

Un anime insomma che osa tanto e che commette errori grossolani, ma carico di emotività e con un finale eccellente.

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Subete ga F ni naru

Death Parade

Psycho Pass

Black Lagoon

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2 Risposte

  1. marzo 22, 2017

    […] Terror in Resonance […]

  2. marzo 22, 2017

    […] Terror in Resonance […]

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