Hello, My Name is Doris (recensione film 2016)

Hello, My Name is Doris è un’adorabile commedia romantica interpretata da Sally Field, Max Greenfield e Beth Behrs.

Scritto e diretto dal regista Michael Showalter, il film narra le disavventure di un’eccentrica e arzilla impiegata sessantenne di nome Doris. Nonostante il pessimo tempismo di alcune sue scelte, la donna farà di tutto per ottenere il suo agognato lieto fine e aprirsi – finalmente – alle piccole e grandi gioie della vita quotidiana…

 

Hello My Name is Doris - poster - film - 2016

 

Il risveglio di Doris

Doris (Sally Field), una mite signora newyorkese dai modi timidi e gentili, ha dedicato gran parte della sua vita a prendersi cura di sua madre, gravemente ammalata.

Hello My Name is Doris - Sally Field - film - recensione - 2016Per questo, non appena l’anziana genitrice viene a mancare, la nostra eroina va comprensibilmente incontro a uno sconcertante momento di spaesamento – una fase che l’aiuta a ringiovanire di almeno vent’anni, e che, in qualche modo, riesce a innescare un’esilarante (nonché commovente) “regressione” alla dolce primavera della vita.

Perdere la testa per John (Max Greenfield), uno spigliato e giovanissimo collega, aiuterà Doris a ritrovare uno scopo e una nuova direzione; un sentiero che non avrebbe mai immaginato di poter imboccare, e che l’indurrà per la prima volta a realizzare l’entità del sacrificio che il suo incondizionato altruismo ha preteso dai lei per tutti questi anni…

Non è mai troppo tardi

Hello, My Name is Doris è un film estremamente “grazioso”, garbato, sobrio e vibrante di speranza. Il messaggio che conduce ha una valenza super-positiva, e trovo rinfrancante il fatto che la sceneggiatura riesca a trasmettere egregiamente la sua carica di vitalità e ottimismo, senza per questo sentirsi autorizzata a scadere nell’eccesso zelante e surreale della sdolcinatezza a tutti i costi.

Hello My Name is Doris - film - recensione - Sally Field - 2016Sally Field, attrice veterana e di primissimo piano, vincitrice di due Premi Oscar nel corso degli anni ’80, riesce a portare sulla scena un brio, una letizia e una delicatezza inconfondibili, regalando ai suoi fan un’ottima performance e uno splendido personaggio.

I sogni a occhi aperti di Doris rappresentano senz’altro alcuni fra i momenti più teneri e spassosi del film; ma a emozionare e stupire provvedono soprattutto i suoi appassionati e coinvolgimenti monologhi, in grado di rivelare implicitamente un numero di informazioni molto più elevato di quanto la stessa protagonista sembri consapevole. La scena in cui Doris affronta per la prima volta il suo egocentrico e pusillanime fratello Todd (Stephen Root, The Man in the High Castle), ad esempio, riesce a sfiorare insolite corde nel cuore dello spettatore; mentre sono soprattutto le conversazioni con John a instillare in noi il senso (e la misura) dell’estremo stato di vulnerabilità emotiva in cui versa la nostra ribelle e “neo-adolescente” eroina.

Hello My Name is Doris - film - Sally Field - Max Greenfield - recensioneRiconoscere un certo grado di affinità con i commoventi “travagli” esistenziali e/o sentimentali di Doris si rivela, a conti fatti, facile e naturale come battere le ciglia: difficile immaginare che raggiungere un simile grado di immedesimazione ed empatia sarebbe stato possibile, senza il fondamentale apporto creativo portato in dono dalla Field. Soltanto lei poteva ambire a interpretare questa “nonnina” coraggiosa, esuberante e spinta dall’ardente desiderio di rimettersi in gioco – e soltanto lei poteva riuscirci con un simile dispiegamento di grazia ed eleganza, senza mai rischiare di inabissarsi nella trappola della caricatura o del demenziale.

In Hello, My Name is Doris, ovviamente, c’è spazio anche per i comprimari: un nugolo di “facce da televisione” abbastanza piacente e ben assortito, dall’aitante e improbabile “Schmidt” di New Girl alla sbarazzina Beth Behrs di 2 Broke Girls.

Natasha Lyonne, l’inimitabile Nicky della serie tv Orange is The New Black, ricopre a sua volta un piccolo ruolo; l’attrice de La Festa delle Fidanzate interpreta Sally, una collega di Doris particolarmente ridanciana, grossolana e sopra le righe…

 

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Una risposta

  1. marzo 15, 2017

    […] Hello, My Name is Doris (2016) […]

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