Visions (recensione film horror 2016)

Visions è un incalzante thriller sovrannaturale diretto da Kevin Greutert, già regista del (deludente) horror Jessabelle.

Si tratta di un “piccolo” film a basso budget, interpretato da Isla Fisher (Animali notturni), Jim Parsons (The Big Bang Theory) e Eva Longoria (Desperate Housewives).

Sebbene non aggiunga nulla di nuovo ai canoni stiracchiati di un genere che soltanto di rado, ormai, riesce a confermare le proprie potenzialità, Visions vanta un buon ritmo e un discreto finale. Se siete fan del mistery/gotico, quindi, correte il serio rischio di trovarlo godibile…

 

Visions - film - poster - 2016 - recensione

 

Le visioni di Eveleigh

Visions - film - Isla Fisher - recensione - 2016Vi siete mai chiesti come mai Isla Fisher, la rossa e prorompente attrice de Le spie della porta accanto, riesca ad aggiudicarsi così pochi ruoli da protagonista?

Be’, voi provate a guardare Visions: scommettiamo che il thriller di Greutert riuscirà a fugare ogni vostro singolo dubbio al riguardo?!

Nel film in questione, infatti, la Fisher veste (a malapena…) i panni di Eveleigh, la devota e spigliata mogliettina di un vignaiolo (Anson Mount) dall’indole saccente e i muscoli d’acciaio.

La coppia si è appena trasferita nella sua nuova residenza, con l’intento di assicurare a Eveleigh una sana e serena gravidanza. La donna, dodici mesi addietro, è sopravvissuta a uno sconvolgente incidente stradale. I sintomi del Disturbo Post-Traumatico l’hanno indotta ad assumere molti più farmaci di quanto Eveleigh ritenga sano; per il bene del bambino, tuttavia, la nostra eroina decide di sospendere la terapia farmacologica, spingendosi al punto di agire contro l’espresso volere del giovane dottor Mathison (Jim Parsons).

Visions - film - Jim Parsons - recensioneManco a farlo apposta, pochissimi giorni dopo Eveleigh inizia a essere perseguitata da inquietanti visioni; a sentire un incessante coro di voci che la segue in corridoio, e a testimoniare a una serie di fatti abbastanza agghiaccianti da raggelare il sangue.

Incoraggiata dall’eccentrica “celebrità locale” Helena (Joanna Cassidy), la donna comincia quindi a indagare sul misterioso passato della casa…

Ipnosi, o… incantesimo del sonno?!

Visions è quel genere di film che ti induce a provare sensazioni alquanto contrastanti.

Da una parte, regia e produzione non ti permettono di dimenticare, neppure per un attimo, di trovarti al cospetto di un mediocre e raffazzonato B-movie.

Visions - film - 2016 - Isla Fisher - recensioneDa questo punto di vista, Greutert e la Fisher sembrano quasi fatti l’uno per l’altra: lei è carina da morire, ma non sa recitare; lui è capace di escogitare qualche buona trovata, ma non ha la più pallida idea di come, quando o dove spostare la telecamera.

La prima parte di Visions potrebbe risultare, secondo me, abbastanza piatta e infarcita di cliché da scoraggiare lo spettatore meno perseverante e motivato. La fotografia patinata e la fiacca colonna sonora contribuiscono a evocare una sorta di soporifera atmosfera da soap opera brasiliana; il volto piacente e familiare di Eva Longoria non fa che confermare quest’impressione, mettendo in risalto (fra le altre cose) la notevole rigidità delle battute e la surreale artificiosità della sceneggiatura.

Eppure, parte dell’intrigo alla base di Visions riesce a far presa sull’immaginazione, e a catalizzare l’attenzione in maniere che mai e poi mai mi sarei aspettata. Una volta superato l’ostico scoglio rappresentato dalla prima mezz’ora, mi sono personalmente ritrovata incapace di smettere di guardare. Perché ero rimasta troppo incantata dagli eventi messi in scena, forse; o magari perché mi sentivo troppo intorpidita a causa del potente effetto letargico generato da determinate sequenze del film.

Visions - film - Eva Longoria - recensione - 2016Onestamente, non saprei dirvi quale delle due…

Resta il fatto che la trama di Visions riesce a vantare un twist degno di nota, o magarsi perfino due. Come ogni telenovela che si rispetti, insomma, e con quel tocco di tensione “brividosa” in più che non guasta mai.

Certo, nel complesso i difetti sono almeno il doppio dei pregi, e dubito fortemente che Kevin Greutert riuscirà mai a diventare uno dei miei registi preferiti.

Ma se siete alla ricerca di un titolo poco impegnativo, un horror “estivo” che vi permetta di staccare la spina dai vostri affanni quotidiani, e di farlo nel modo più indolore e totale possibile… Be’, vi porgo le mie congratulazioni: avete appena trovato il vostro candidato ideale!

Se ti è piaciuto Visions, prova a guardare anche:

Clinical (2017)

The Watcher (2016)

Lavender (2016)

The Conjuring – Il Caso Enfield (2016)

 

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2 Risposte

  1. febbraio 28, 2017

    […] Visions (2016) […]

  2. aprile 10, 2017

    […] ritengo che seguire la storia della tremenda aggressione ai danni di Laura Hastings (Isla Fisher, Visions) e sua figlia India (Ellie Bamber, PPZ: Pride and Prejudice and Zombies), senza cercare di tener […]

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