Legion: la recensione del pilot della nuova serie tv Marvel

Com’è Legion?

Impossibile rispondere a questo annoso quesito dopo la visione di un solo episodio…

Una cosa, però, posso già garantirvela: questa nuovissima produzione Marvel NON è solo l’ennesima serie tv sui supereroi

Legion - serie tv - poster - Marvel

 

Il Diavolo dagli Occhi Gialli

La trama di Legion è abbastanza psichedelica e ingarbugliata da rendere onore alla tormentata psiche del suo protagonista.

Legion - serie tv - Marvel - Dan StevensDavid (Dan Stevens, che a breve avrà l’occasione di “duettare” con Emma Watson sul set de La Bella e La Bestia) è un giovane dalla personalità estremamente problematica. Dopo un tentativo di suicidio, il ragazzo è finito sotto sedativi e costretto al ricovero presso un’accogliente struttura sanitaria: un manicomio in piena regola, dove viene tenuto sotto costante osservazione dai medici e dalle infermiere incaricate di garantire la sua incolumità.

Le inquietanti visioni di David, però, non sono mai veramente cessate; e lo stesso vale per l’assordante coro di bisbigli e stranissime percezioni extra-sensoriali che imperversano nella mente del nostro eroe a ogni santa ora del giorno e della notte. C’è un’apparizione, in particolare, che infesta i sogni a occhi aperti di David e si rifiuta di lasciarlo andare: l’effige di un brutale Demonio dagli Occhi Gialli, un mostro ghignante che sembra irriderlo dalle stesse profondità del suo cervello stanco e malato.

Le giornate sembrano trascinarsi e sfumare una nell’altra… fino a quando l’arrivo di Syd (Rachel Keller, Fargo), una bellissima donna dai lineamenti angelici, non arriva a sconvolgere totalmente la monotona routine ospedaliera di David.

Ufficialmente, Legion è una serie “costola” del franchise X-Men; tenete presente, però, che i legami veri e propri con la popolare saga cinematografica dedicata ai Mutanti del Professor X saranno ridotti ai minimi storici. Il pilot non fa che confermare questa impressione, dal momento che tende a distaccarsi, in maniera netta, violenta e inequivocabile, da qualsiasi altro show Marvel abbia sinora visto la luce.

E’ importante ricordare, inoltre, che gli avvenimenti narrati in Legion non andranno a iscriversi nella continuity rappresentata dal Marvel Cinematic Universe, dal momento che la serie è ambientata, per ammissione del suo stesso creatore, in un universo parallelo rispetto a quello che ospita i più “blasonati” supereroi Marvel…

I poteri di David

Laddove la partnership Marvel/Netflix ha portato allo sviluppo di una serie di interessanti, crudi e cupissimi serial “urbani”, la Fox ha deciso di giocarsi una carta completamente differente: a una prima occhiata, infatti, il Legion creato da Noah Hawley non sembra altro che un lungo, intricatissimo sogno a occhi aperti. Un labirintico e sinistro meandro onirico; un angoscioso gioco di scatole cinesi affollato dai personaggi più surreali ed esplosivi che possiate immaginare.

Legion - serie tv - Marvel - Rachel KellerDal punto di vista estetico, Legion è un tripudio di colori, effetti speciali, luci roboanti e coraggiose innovazioni. L’intreccio, particolarmente ingarbugliato, è destinato a mettere a dura prova la capacità di concentrazione di qualsiasi spettatore.

Soprattutto perché montaggio, colonna sonora e regia tendono ad assecondare le paranoie schizofreniche di David in tutto e per tutto, scagliando noialtri nelle fauci spalancate di quell’autentico vulcano in procinto di eruzione che è la mente del protagonista.

Siate avvertiti: nel corso di questo primo episodio, farete una fatica infernale a distinguere la realtà dall’illusione; a comprendere l’esatta natura dei fenomenali poteri di David e a capire dove, esattamente, intenda andare a parare la sceneggiatura.

Noah Hawley (che ha diretto personalmente questo attesissimo e iperbolico pilot post-Snyderiano) fa del suo meglio per confondere le acque e favorire il nostro processo di immedesimazione; per raggiungere lo scopo, non esita a ricorrere a un’improbabile ed esilarante sequenza di accorgimenti tecnici, stratagemmi e siparietti musicali.

Non fosse altro che per provare ad ampliare la nostra percezione, modificare la nostra prospettiva e spingerci a dubitare costantemente di ciò che, in circostanze ordinarie, saremmo forse tentati di descrivere come “reale”…

Le potenzialità di Legion

La maggior parte dei critici ha già espresso il proprio consenso, elogiando l’originalità della struttura narrativa e la complessità dell’immaginario introdotto in questo primo episodio.

Legion - serie tv - David - MarvelPer quanto mi riguarda, sarò sincera… preferisco andarci coi piedi di piombo, e limitarmi a dire che ho apprezzato la temerarietà delle scelte estetiche compiute da Hawley. Trovo, inoltre, che l’idea di provare a instaurare una stretta connessione fra i due campi (solo apparentemente slegati) dei super-poteri e della malattia mentale, rappresenti di per sé una trovata estremamente intrigante, e racchiuda una dose di potenziale a dir poco esplosivo.

Quando parliamo di film o serie televisive, tuttavia, la differenza che passa fra le esclamazioni “assolutamente geniale!” e “totalmente delirante!” può tradursi in una relazione abbastanza insidiosa e sottile.

Non ho alcuna intenzione di precorrere i tempi, elencando virtù di cui Legion – per forza di cose – non ha ancora avuto occasione di dare testimonianza.

La confezione è scoppiettante; le premesse intriganti; la recitazione, duemila volta al di sopra delle aspettative generate da qualsiasi prodotto medio targato Fox uscito nel corso degli ultimi cinque anni.

Più di così, per adesso non riuscirete a scucirmi.

Staremo a vedere, nel corso delle settimane che seguiranno, se anche il resto degli episodi previsto da questa prima stagione di Legion riuscirà a confermare le nostre impressioni iniziali…

 

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