The Girl With All The Gifts (recensione film horror 2016)

The Girl With All The Gifts è un film horror diretto dal regista britannico Colm McCarthy.

Basato sull’omonimo (e splendido) romanzo distopico di M. R. Carey, questo originale, intenso e travolgente zombie movie narra le ultime ore disperate di un’umanità sempre più prostrata, smarrita e profondamente allo sbando.

Con Glenn Close, Gemma Arterton, Sennia Nanua e Paddy Considine

 

The Girl With All The Gifts - poster - film - horror - 2016

 

La Ragazza che Sapeva Troppo

In Italia, il libro che ha ispirato il film di McCarthy è stato pubblicato dalla casa editrice Newton Compton, sotto il titolo La Ragazza che Sapeva Troppo.

The Girl With All The Gifts ne rappresenta un fedelissimo adattamento cinematografico; probabilmente perché è stato lo stesso Carey a firmare la sceneggiatura, con tutta la sintetica, “brutale” e quasi lirica efficacia che contraddistingue il suo stile.

The Girl With All The Gifts - Sennia Nanua - film - horror - 2016Le uniche “licenze poetiche” che regista e produttori sembrano essersi concessi, rispetto al testo originale, riguarda la scelta del cast: se avete letto La Ragazza che Sapeva Troppo, resterete sicuramente sorpresi dal drastico cambiamento di “look” a cui sono andati incontro la maggior parte dei personaggi, a partire dalle protagoniste assolute del film. Ma vi invito caldamente a non lasciarvi distrarre dalle apparenze: l’essenza del libro – e dei personaggi che abbiamo imparato ad amare– è rimasta intatta.

Nel film di McCarthy, Melanie (Sennia Nanua) è una bambina vivace, perspicace e determinata. Confinata all’interno di una misteriosa struttura governativa, in compagnia di molti altri ragazzini simili a lei, vive legata ai braccioli di una sinistra sedia, aspettando solo di sottoporsi a una spropositata quantità di esami.

I suoi carcerieri, membri in uniforme dell’esercito inglese, le servono scodelle piene di vermi per pranzo e la chiamano affettuosamente “Cujo”. Il loro superiore, il sergente Eddie Parks (Paddy Considine), lavora per l’enigmatica dottoressa Caldwell (Glenn Close), la scienziata a capo dell’intero progetto. Una donna particolarmente zelante e dotata di un saldo senso pratico, affascinata dalle potenzialità che riesce a intravedere in Melanie e determinata a sfruttare quei punti di forza a vantaggio della propria specie.

Perché la piccola, in realtà, non è affatto una bambina comune; dietro il suo sguardo innocente si nasconde un desiderio –una brama famelica, animalesca e smodata – quasi impossibile da conciliare con l’apparente vitalità e gentilezza del suo aspetto.

Helen Justineau (Gemma Arterton), l’insegnante preferita di Melanie, sa che dovrebbe prestare attenzione agli ammonimenti di Parks, ed evitare di lasciarsi trascinare dal vortice di partecipazione emotiva che la spinge ad avvicinarsi ogni giorno un po’ di più a quella ragazzina così bisognosa, giudiziosa e adorante.

The Girl With All The Gifts - Glenn Close - film - horror - 2016Ma – per citare una famosa battuta di Silent Hill – ogni madre è Dio agli occhi di un bambino. Anche quando non sei stata tu a consegnare al mondo la creatura che solleva ogni giorno verso di te quegli occhioni carichi di amore, fiducia e comprensione. E questo, in qualche modo, ti rende responsabile per quella vita e per quella disperazione, quasi che tu fossi al pari del Creatore stesso.

La dottoressa Caldwell intende fare del male a Melanie e agli altri bambini. La loro diversità potrebbe essere la chiave che le permetterà di cambiare il corso della storia e riscattare le sorti dell’intera umanità.

Justineau è stata addestrata a dovere, e conosce a menadito le implicazioni del proprio lavoro. Perché il mondo, fuori da quelle grigia mura opprimenti, non è più il luogo accogliente e salubre che era prima. Non è più “casa”, e non intende offrire agli uomini e alle donne sopravvissuti alla catastrofe alcuna possibilità di mostrare misericordia o seguire la coscienza.

L’insegnante dovrebbe limitarsi a tenere la testa bassa e seguire le istruzioni… Ma sarà davvero capace di tenersi in disparte e assistere, impotente e rassegnata, al sacrificio definitivo della sua indomabile “ragazza speciale”?

Il Vaso di Pandora

Il titolo The Girl With All The Gifts rappresenta un aperto riferimento alla mitologia classica.

Durante una lezione, all’inizio del film, Miss Justineau legge un’antica leggenda al cospetto della classe. Melanie resta stregata dalla storia di Pandora, “colei che porta tutti i doni”: la fanciulla greca che riuscì a spalancare, nella sua timida innocenza, lo scrigno che conteneva tutti e sette i Mali del mondo, e a sguinzagliarli per le lande del pianeta in un’incessante tempesta di violenza, morte e oscurità.

Il processo di identificazione che Melanie sembra attraversare, nei confronti della tragica eroina greca, apre la strada a una chiave di lettura del film decisamente interessante, secondo me.

The Girl With All The Gifts - Gemma Arterton - film - horror - 2016Il cast che si raccoglie intorno alla giovanissima Nanua, a ranghi serrati e pronto a dare battaglia, risponde alla sfida lanciata dalla sceneggiatura con grande entusiasmo e generosità.

Ho apprezzato, in particolare, l’ottima interpretazione offerta da Gemma Arterton: un’attrice che ho sempre stimato molto, e che sta dimostrando, in quest’ultimo periodo, di aver raggiunto una maturità artistica decisamente fuori dal comune.

La sceneggiatura di Carey tende a concentrarsi molto sul “qui” e “ora”, e non offre grandi opportunità di sbirciare “dietro le quinte”, di scoprire episodi e antefatti relativi al passato dei personaggi.

Nel caso di Justineau, questo dettaglio non ha molta importanza: il suo background è tutto lì, negli occhi infossati e nelle spalle curve della Arterton; nei suoi capelli sfibrati e nel suo sorrise triste, smarrito e spezzato dal senso di colpa.

La Close, dal canto suo, riesce a dar vita a quella che è forse la “cattiva” più umana, pericolosa e ambivalente della sua carriera. La Caldwell letteraria era spregevole, fredda e spiacevole come il tocco di un rettile. Nel film di McCarthy, invece, la scienziata assomiglia un po’ al personaggio interpretato da Ben Foster in Inferno; le sue motivazioni, per quanto sbagliate o estreme possano essere, vengono presentate sotto una luce abbastanza forte da rendere il corso delle sue azioni completamente credibile, sinistro e pertinente.

The Girl With All The Gifts: il finale

The Girl With All The Gifts, come accennavamo, è un solido e convincente film di genere.

Aspettatevi di assistere, quindi, a un discreto assortimento di paesaggi desolati, rovine, macerie, zombie, sparatorie e disperate lotte per la sopravvivenza.

The Girl With All The Gifts - film - Paddy Considine - 2016Ma il taglio dell’opera di McCarthy è piuttosto anticonvenzionale; il ritmo incalzante e frenetico, in perfetto stile 28 giorni dopo, non sottrae nulla alla profondità dei dialoghi, né alla straordinaria complessità delle numerose tematiche trattate.

Il rapporto genitore/figlio, tanto per cominciare, assume una posizione centrale; un po’ come accadeva nel commovente Maggie di Henry Hobson, ma senza l’esasperante lentezza di fondo ad appesantirne la visione.

Sono convinta, inoltre, che il finale di The Girl With All The Gifts riuscirà a lasciarvi a bocca aperta. Se avete amato libri “coraggiosi” come Io Sono Leggenda di Richard Matheson, o World War Z di Max Brooks, ma avete addirittura disprezzato i loro rispettivi adattamenti cinematografici, soprattutto a causa della loro palese mancanza di fegato, be’…  Voi provate a concedere una possibilità al film di McCarthy.

So già che non ve ne pentirete.

 

Se ti è piaciuto The Girl With All The Gifts, prova a guardare anche:

Containment

Paradise Beach: Dentro l’Incubo (2016)

Morgan (2016)

Hidden – Senza Via di Scampo (2015)

 

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