Sense8 – Christmas Special (recensione)

Fra le cose buone che il Natale ci ha portato in dono quest’anno, non possiamo fare a meno di citare l’attesissimo “Christmas Special” di Sense8!

Un episodio “maxi”, della durata di due ore e passa, che svolge la fondamentale funzione di aiutarci a ritrovare la connessione con gli otto straordinari protagonisti della serie, in previsione della seconda stagione completa in arrivo a maggio 2017!

 

Sense8 - poster

 

Un nuovo Capheus…

Sense8 - Toby Onwumere è il nuovo CapheusLo speciale di Natale garantisce una full immersion a 360 gradi nella vita degli otto Sense8, fra lacrime, risate, drammi, rivelazioni, scelte difficili e piccole/enormi lotte quotidiane.

La sensazione di “familiarità” che permea le atmosfere di questo commovente episodio è pressappoco la stessa che abbiamo avuto di sperimentare attraverso le dodici puntate della prima stagione. Anche la struttura narrativa, piacevolmente caotica e priva di freni, rimane pressoché invariata.

Ma lo speciale ci ha sicuramente garantito una grossa sorpresa, dal momento che ci ha permesso di assistere, per la prima volta, all’inatteso “passaggio di testimone” compiuto da uno dei membri del cast originario: l’attore Aml Ameen ha infatti rinunciato ufficialmente al ruolo di Capheus, l’autista di Nairobi amante della cultura pop americana e dei film di Van Damme.

Al suo posto è subentrato il quasi esordiente Toby Onwumere, per l’occasione alle prese con il primo progetto realmente importante della sua carriera.

E…

Be’, che cosa posso dire?

Un solo episodio è poco per abituarsi a una faccia nuova, tanto più che il “nuovo” Capheus è rimasto ai margini dell’arco narrativo principale di questo speciale.

Appoggio in pieno, tuttavia, la scelta portata avanti dalle due sorelle Wachowski: lasciare che un paio di divergenze creative, o un problema logistico creato da eventuali impegni lavorativi a carico di Ameen, andassero a interferire con la fondamentale continuità narrativa della serie, avrebbe rappresentato infatti uno sbaglio madornale!

In trappola!

Sense8 - Tina Desai e Max RiemeltBisogna ammettere che lo speciale di Natale riesce ad attenersi profondamente allo spirito generale della serie.

La trama non sembra rivestire un’importanza particolare; ciò che alla regista (Lana Wachowski) preme esaltare sono piuttosto le atmosfere, le emozioni, i legami e l’estrema vulnerabilità/carica vitale insita nei personaggi.

L’intreccio, al solito, tende a svilupparsi intorno a un tema portante condivisibile e universale: nello specifico, la claustrofobica certezza di essersi venuti a trovare con le spalle al muro, chi per un motivo, chi per un altro. Come indugiare sulla soglia di un vicolo cieco che spaventa e riempie di rabbia, e al tempo stesso basta ad attrarre irresistibilmente fra le sue spire.

Lito (Miguel Ángel Silvestre) sperimenta con apprensione le prime, disastrose conseguenze del suo coraggioso coming out.

Wolfgang (Max Riemelt) viene posto al cospetto di una decisione che non sembra tanto il frutto di una scelta personale, quanto di una necessità familiare fosca e ineluttabile.

Kala (Tina Desai) subisce le pressioni del premuroso sposo Rajan (Purab Kohli), sempre più deciso a farla sua nonostante le vaghe e incerte rimostranze della giovane.

Nomi (Jamie Clayton) è invece costretta a darsi alla macchia insieme alla fidanzata Amanita (Freema Agyeman). Entrambe le ragazze devono rinunciare ai loro sogni e alle loro ambizioni, a causa della martellante persecuzione dei cacciatori inviati da Whispers (Terrence Mann).

Sun (Doona Bae) è stata incastrata per un crimine che non ha mai commesso, e per quanto ci provi non riesce a intravedere alcuna via d’uscita.

Sense8 - serie tv - Christmas Special - Brian J. Smith e Tuppence MiddletonWill (Brian J. Smith) si imbottisce di droga ogni giorno, nella speranza che la sua mente offuscata e tormentata dagli incubi non tradisca il segreto che Whispers è così dannatamente ansioso di apprendere. Mentre si nasconde con Riley (Tuppence Middleton) in uno squallido appartamento della provincia svedese, l’ex agente di polizia comincia a mettere in dubbio le sue possibilità di sopravvivenza e a sviluppare un inquietante collegamento psichico con Angelica (Daryl Hannah), una donna morta suicida il giorno stesso della sua nascita.

E proprio al personaggio di Will si devono, in effetti, gli sporadici, timidi progressi narrativi compiuti dalla trama.

Tramite questo speciale apprendiamo, ad esempio, nuovi stralci di informazioni sul conto della BPO, l’efficace organizzazione volta all’identificazione e allo sterminio dei Sense8 sparsi ai quattro angoli del globo.

E riusciamo a scoprire qualcosina in più anche a proposito di Whispers, il severo e implacabile super-villain in grado di spiare nella mente di Will e carpire i suoi segreti più profondi…

La magia del Natale

Questo episodio speciale è stato senz’altro in grado di risvegliare la mia passione per la serie, e di farmi bramare l’avvento dei nuovi episodi di Sense8 con ansia ancora più famelica e smodata.

Si tratta, per lo più, della possibilità di trascorrere una magica notte in compagnia dei propri personaggi preferiti, e di tornare a immergersi nelle loro vite quotidiane, sempre così dense di misteri, drammi, tragicommedie, amori e sbalorditive percezioni extra-sensoriali.

Mentirei per omissione, se  non confessassi di aver trovato eccessive e ridondanti, ancora una volta, le numerose scene di sesso collettivo. Posso capire la scelta di enfatizzare il ruolo “connettivo” del sesso; la volontà di usarlo come strumento di “chiamata a raccolta” e raccordo fra le storie individuali dei numerosi personaggi.

Sense8 - Christmas Special - castNon è una visione dell’argomento che condivido, d’accordo, ma diciamo pure che arrivo a intuirne lo scopo.

Eppure si tratta di un espediente a cui le Wachowski avevano già fatto ricorso nell’arco della prima stagione.

Nell’ambito di un singolo episodio, sia pure lungo come questo Speciale, quello di introdurre “appena” un paio di orge in pieno stile Sense8 mi è sembrato un escamotage bello che abusato, per non dire a buon mercato.

Un calo di originalità, attenzione e stile, cui la sceneggiatura cerca di supplire tornando sul terreno familiare dell’ostentazione e della disperata ricerca dell’”effetto shock” a ogni costo.

Un terapia d’urto che funziona solo a metà, dal mio personale punto di vista.

Da Sense8 mi aspetto qualcosina in più… e spero/credo che lo troverò, non appena il nostro adorato Netflix si deciderà a rilasciare la nuova tornata di episodi!

 

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