Legends of Tomorrow – La Prima Stagione (recensione)

Legends of Tomorrow è una serie tv incentrata sulle avventure di un gruppo di supereroi intenzionati a cambiare il tetro destino del mondo.

Viaggi nel tempo, pirati spaziali, mondi paralleli, reincarnazioni multiple, salti dimensionali e sbronze stellari…

Se pensavate che i personaggi del Marvel Cinematic Universe fossero i soli a conoscere il significato della parola “spassarsela”, preparatevi a cambiare idea: questa scoppiettante creatura televisiva targata DC Comics vi lascerà a bocca aperta!

 

Legends of Tomorrow - serie tv - poster

 

A bordo della Waverider

Legends of Tomorrow - Ciara Renée - Falk HentschelCome accennavamo alcune settimane fa, Legends of Tomorrow è uno spin-off, vale a dire una “serie – costola” di Arrow, The Flash e Vixen.

Molti personaggi, quindi, avevano già fatto la loro comparsa sul piccolo schermo, ritagliandosi un piccolo/grande ruolo da comprimario in questa o quell’altra produzione DC.

Nel corso dei sedici episodi che compongono la prima stagione, i riferimenti a retroscena, relazioni o eventi narrati durante uno qualsiasi dei telefilm sopra citati si dimostrano, per logica conseguenza, distribuiti con una certa frequenza. Non dubito che uno spettatore onnivoro, capace di tenersi in pari con la programmazione in maniera molto più efficace e tempestiva di me, possa riuscire a cogliere un numero pressoché illimitato di collegamenti e sotto-trame supplementari.

Eppure, per come la vedo io, Legends of Tomorrow si lascia piacevolmente seguire in ogni caso, anche a prescindere dai suoi molteplici legami con le varie “serie-madri”.

Dopotutto, la trama appare di una semplicità disarmante: nel 2166, un crudele super-villain chiamato Vandal Savage (Casper Crump) riuscirà a conquistare il mondo e a scagliare la civiltà umana nella miseria più totale. Un certo Rip Hunter (Arthur Darvill), una sorta di “custode” del Tempo in fuga dalla stessa organizzazione che l’ha addestrato, decide di cambiare il destino della Terra e di provare ad alterare la fortuita catena di eventi che sembra aver favorito l’ascesa al potere del tiranno.

Dopo aver rubato la Waverider, un’astronave in grado di viaggiare a piacimento avanti e indietro nel tempo, Hunter approda quindi a Central City, la città dei supereroi per eccellenza.

Il suo obiettivo? Reclutare una vulcanica squadra di (scombinatissimi) vigilanti in costume, poco noti e per lo più ignorati dal grande pubblico, e convincerli a combattere insieme a lui per prevenire i perfidi piani di conquista di Savage.

Un colorato fumetto d’altri tempi

Legends of Tomorrow - Arthur Darvill - Franz Drameh - Dominic PurcellQuando arriva il momento di scegliere una serie da seguire, un film da vedere o un libro da leggere, solitamente tendo ad attribuire un grande valore a quelli che considero essere i tre fattore-chiave della narrazione: originalità, complessità, profondità.

Eppure, a un primo esame superficiale, Legends of Tomorrow non si presenta come uno show particolarmente innovativo.

L’intreccio, ad esempio, presenta pochissime complicazioni, se eccettuiamo i vari inghippi portati in dono dall’innesco di diversi paradossi spazio-temporali. I cliché abbondano; il copione si dimostra più che pronto a esibire il classico repertorio di esplosioni, tradimenti, amore fulminei e perfidi scagnozzi “tutto muscoli e niente cervello”.

I membri della squadra, inoltre, risultano per lo più accattivanti e grintosi al punto giusto (scopriremo fra poco i nomi delle due “pietre dello scandalo” che hanno reso necessario l’uso di quest’avverbio…), ma bisogna ammettere che cercare di carpire i segreti della loro psiche non rappresenta esattamente una sfida intellettuale.

Che cos’è che è riuscito a colpirmi, e a farmi affezionare così tanto ai colori e al frenetico ritmo indiavolato di questo scatenato telefilm d’azione, allora?

Legends of Tomorrow - Wentworth MillerIn realtà, l’arcano è presto svelato: di tutte le serie tv che mi è capitato di seguire quest’anno, Legends of Tomorrow si è rivelato come l’unico show per ragazzi leggero, adrenalinico e divertente, in grado di intrattenermi e deliziarmi dall’inizio alla fine!

Una fedelissima trasposizione di tutte quelle caratteristiche che, solitamente, tendiamo ad associare al mondo dei fumetti a stelle e strisce: vitalità, colpi di scena, combattimenti spettacolari, inseguimenti al cardiopalma, dialoghi fulminei e pieni di mordente… e, soprattutto, tanta, tanta voglia di non prendersi mai troppo sul serio.

Dallo spirito rocambolesco della serie traspare, infatti, un accentuato gusto per l’avventura e l’azione spericolata, a discapito di ingredienti “comuni” e a buon mercato quali patemi, tresche, squallidi sotterfugi & drammi giovanilistici esistenziali vari ed eventuali.

Non a caso, le uniche parti delle serie che non sono riuscite a convincermi al cento per cento hanno molto a che fare con l’improbabile triangolo amoroso formato da Kendra (Ciara Renée), Ray (Brandon Routh) e Carter (Falk Hentschel)

E non credo che il mio scetticismo sia dovuto solo alla scarsissima attitudine dimostrata da Hentschel e dalla Renée nei confronti dell’arte della recitazione… anche se, in definitiva, ritengo che quest’ultimo aspetto abbia inciso parecchio sull’effettiva qualità della caratterizzazione dei rispettivi personaggi.

Amicizia, lealtà e coraggio

Legends of Tomorrow - Caity LotzHo apprezzato molto, invece, il clima cameratesco, spavaldo e intriso d’ironia che arriva a espandersi, a poco a poco, a bordo dell’affollata Waverider.

Il cast di Legends of Tomorrow, nel complesso, è formidabile; e intendo usare quest’aggettivo per descrivere tanto gli attori (e l’inestimabile alchimia che li unisce), quanto i supereroi selezionati da Hunter per comporre il suo team.

Il professor Stein (Victor Garber), ad esempio, nelle vesti di Grillo Parlante e Coscienza Morale ufficiale del gruppo, è a dir poco fantastico.

A Jackson (Franz Drameh), l’altra “metà” di Firestorm, basta invece pronunciare una sola battuta, in quel suo classico tono “casual” e pieno di spensierata vitalità infantile, per riuscire ad alleggerire anche l’atmosfera più fosca e densa di tensioni.

E che dire del mio Trio Impeccabile, lo splendido terzetto di anti-eroi composto da White Canary (Caity Lotz), Leonard Snart (Wentworth Miller) e Mick Rory (Dominic Purcell)?

Questi tre incantevoli, contradditori e affascinanti personaggi rappresentano, per quanto mi riguardano, la stessa ragion d’essere di Legends of Tomorrow.

Nei confronti di Sarah Lance, in particolare, confesserò di nutrire un debole, al punto da averle assegnato, tempo fa, un meritatissimo secondo posto all’interno della mia personale classifica di supereroine più “toste” e significative del piccolo schermo!

 

Se ti è piaciuto Legends of Tomorrow, prova a guardare anche:

Suicide Squad (2016)

Wynonna Earp

Luke Cage

Doctor Strange (2016)

 

 

 

 

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3 Risposte

  1. dicembre 23, 2016

    […] delle supereroine televisive soprattutto entrando a far parte della squadra denominata Legends of Tomorrow, un gruppo di eroi capeggiati dal viaggiatore del tempo Rip Hunter (Arthur […]

  2. dicembre 23, 2016

    […] PS: Leggi la recensione completa di Legends of Tomorrow cliccando QUI! […]

  3. maggio 9, 2017

    […] Legends of Tomorrow […]

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