Rogue One: A Star Wars Story (recensione film 2016)

Rogue One è il primo di tre spin-off programmati dalla Disney/ Lucasfilm per cercare di diluire l’uscita nelle sale dei vari episodi dedicati alla famiglia Skywalker. Il progetto complessivo prende il nome di Star Wars Anthology, anche se ciascun film sarà completamente a se stante.

Gli eventi narrati in Rogue One si svolgono a cavallo fra La Vendetta dei Sith e Una nuova speranza.

Felicity Jones (Inferno) interpreta la protagonista Jyn Erso, una focosa ribelle votata alla distruzione dell’Impero…

Rogue One A Star Wars Story - poster

 

Una premessa necessaria

Rogue One A Star Wars Story - Felicity JonesUno dei motivi per cui Il Risveglio della Forza era riuscito a emozionarmi e entusiasmarmi così tanto, l’anno scorso, aveva a che fare con la concreta possibilità di ritrovare i miei vecchi “amici d’infanzia” sul grande schermo: Luke, Han Solo, Chew, la principessa Leia…

Il pensiero di dover aspettare almeno altri dodici mesi per riuscire a svelare i misteri della saga e scoprire i nomi dei genitori di Ray, sinceramente basta a farmi salire un gran senso di magone in gola!

Lo dico a scanso di equivoci: l’idea stessa dell’esistenza di Rogue One non mi ha mai particolarmente esaltato. Anzi…  in realtà, concepisco l’intera Star Wars Anthology come uno stratagemma di marketing bello e buono, un modo come un altro per “tenere in caldo” il posto ai nuovi episodi della serie ed evitare che il pubblico vada incontro a cali d’interesse troppo accentuati.

Eppure, da brava fan, ho aspettato con interesse il primo trailer di Rogue One. Le immagini e il montaggio non mi hanno convinto al cento per cento, certo, ma quantomeno lasciavano intravedere le premesse per qualcosa di buono….

E non è che Gareth Edwards si sia completamente giocato l’occasione, intendiamoci.

E’ solo che il regista ha scelto di dare al suo film un’impronta completamente diversa, e di trasformare quest’ennesimo prequel in qualcosa di molto simile a un film di guerra.

Un concetto interessante, che tuttavia si accorda poco ai miei gusti personali.

Provare a ibridare le atmosfere, i temi e le ambientazioni tipiche di Star Wars con la potenza di fuoco, la veemenza e il pathos umanitario dell’ultimo Hunger Games….

Be’, in molti hanno adorato l’idea, naturalmente. Troverete decine e decine di recensioni estasiate in giro là fuori, pronte a testimoniare l’enorme successo riscontrato dalla pellicola di Edwards.

Per quanto mi riguarda, confesserò che avrei preferito assistere a un vero film di Star Wars…

Ma cercherò comunque di mantenere un contegno lucido e obiettivo, perché mi rendo conto che non sarebbe corretto recensire Rogue One (o un qualsiasi altro film) limitandomi a elencare, magari in tono risentito e amareggiato, tutto ciò che effettivamente questo prequel NON è riuscito a rappresentare per me…

La misteriosa trama di Rogue One

Rogue One A Star Wars Story - K2soA dispetto dell’alone di riservatezza che ha circondato per mesi il lancio ufficiale di Rogue One, non mi sognerei mai di attribuire alla sceneggiatura scritta da Chris Weitz e Tony Gilroy una menzione speciale per l’originalità.

La nostra eroina, Jyn, è la figlia di Galen Erso (Mads Mikkelsen, il villain Kaecilius di Doctor Strange), un brillante scienziato imperiale.

A causa delle forze comandante dal malvagio Darth Vader, la ragazza è stata costretta a separarsi dall’amato padre e a condurre una vita raminga, fatta di fughe precipitose e piccoli espedienti.

Il ribelle Saw Gerrera (Forest Whitaker) ha fatto del suo meglio per aiutarla a crescere e a superare il trauma. Ma Jyn ha visto soffrire e morire troppe persone, per accettare spontaneamente di unirsi alla causa portata avanti dall’Alleanza dei Ribelli e combattere contro i perfidi imperiali.

Così si è accontentata di sopravvivere, riuscendo per lo più a cacciarsi in un mucchio di guai!

Un bel giorno, però, la strada di Jyn incrocia quella del cupo ribelle Cassian Andor (Diego Luna) e degli altri combattenti per la libertà galattica. A poco a poco, il suo studiato individualismo comincerà a rivelare le prime crepe, e a spalancare le porte per un catartico processo di crescita morale del personaggio…

Di cui, beninteso, a Edwards smetterà di importare nel momento stesso in cui gli capiterà l’occasione di inscenare le prime esplosioni e le prime battaglie a colpi d’arma laser fra astronavi.

Sequenze molto belle, spettacolari e piene di grinta, da un punto di vista puramente estetico, per carità!

Se solo non avessi avuto l’impressione, guardando la seconda metà del film, di perdermi completamente per strada le sorti della protagonista e degli altri personaggi principali, magari sarei anche riuscita a provare un po’ di partecipazione nei confronti degli eventi, chissà.

Attentati, droni, imperiali e ribelli

Rogue One A Star Wars Story - Diego LunaFelicity Jones è un’attrice in gamba. Sono convinta che nel ruolo di Jyn avrebbe potuto dare di più, se solo la sceneggiatura glielo avesse permesso.

Si cerca di caratterizzare il suo personaggio seguendo le linee-chiave della filmografia di Star Wars: attribuendole un complesso rapporto di adorazione/antagonismo con la figura paterna.

I vivaci battibecchi con il droide K-2SO sono uno spasso, anche perché contribuiscono a umanizzare un po’ la sua figura. E a sdrammatizzare, una qualità che, secondo me, la regia di Edwards tende un po’ troppo spesso a sottovalutare.

Diego Luna, d’altro canto, rappresenta tutto un altro tipo di nota dolente. Non è solo che il suo personaggio, nel complesso, risulta come il più antipatico e odioso che la storia di Star Wars abbia mai conosciuto.

Il vero problema, secondo me, è che la faccia da schiaffi, l’assoluta mancanza di autoironia e il look alla Ricky Memphis bastano a fare del suo Andor l’eroe di film d’azione/avventura più improbabile e ridicolo che si sia mai visto!

Gli stessi toni “seriosi”, maturi e semi-adulti di Rogue One, d’altro canto, possono essere interpretati come un incredibile vanto o un insopportabile difetto, a seconda della prospettiva.

Indubbiamente le varie sottotrame riescono a gettare un certo grado di luce su un arco narrativo – quello legato alle prime fasi della Ribellione – rimasto finora inesplorato.

Sono pronta a riconoscere a Edwards il grande credito di aver osato, per lo meno, imboccare una strada completamente diversa da quella tracciata da George Lucas e J. J. Abrams.

E di aver spezzato il cuore a Dio solo sa quanti milioni di bambini nel mondo, negando loro quell’improbabile lieto fine che, state pur certi, negli anni ’80 nessuno si sarebbe mai sognato di far mancare a noi.

Ma la verità è che Rogue One mi ha deluso.

Non completamente, non al punto da farmi gridare al disastro o allo scandalo, magari.

In parte, però.

Mi aspettavo di più.

O forse sono solo malinconica, più smaniosa che mai di comprare l’agognato biglietto che mi permetterà di vedere Episodio VIII, e di svelare l’incerto futuro della saga….

 

Se ti è piaciuto Rogue One, prova a guardare anche:

The Legend of Tarzan (2016)

Spectral (2016)

Hunger Games (2012)

Lascia un commento

Potrebbero interessarti anche...

3 Risposte

  1. Katerina ha detto:

    La mia recensione arriverà domani, ma ti dico subito che a me è piaciuto taaanto XD
    Non è un film di Guerre Stellari come quelli della saga principale (e per questo ho apprezzato che il titolo fosse “Rogue One: A Star Wars Story” e non “Star Wars: Rogue One”), e secondo me non è che sembra un film di guerra ma è proprio un film di guerra.
    Il tono cupo e depresso mi è piaciuto, ho apprezzato che fuori dalla serie principale abbiano alzato il target per mostrare quanto sia bastardo l’Impero, quali sacrifici siano stati fatti per rubare quegli stupidi piani, e quanto rubarli sia stato importante per il morale della Ribellione (più il fatto che la Morte Nera possa fare anche qualcos’altro rispetto a distruggere pianeti).
    Concordo che i personaggi erano il punto più debole del film (ma a me Cassian è piaciuto), ma è uno di quei film che mi ha fatto pensare “Vabbè, non è poi così importante” XD

    • Sophie Sophie ha detto:

      Uh, allora domani correrò a leggerti! 😀
      Non hai torto sui personaggi: Rogue One è esattamente quel genere di film in cui, alla resa dei conti, non sono loro la cosa più importante… e infatti il problema, per me, è stato proprio quello: non è il tipo di storia che prediligo, anche se mi rendo conto che nel complesso tante altre cose sono state fatte discretamente! 🙂
      A un certo punto, per esempio, mi è sembrato di notare qualche richiamo al film Sicario… che è un titolo splendido, fra le altre cose! Solo, non è esattamente quel che mi aspettavo di vedere assistendo a un film di Star Wars… poco male, vorrà dire che mi rifarò con Episodio VIII e lo spin-off su Han Solo! 😀

  1. dicembre 20, 2016

    […] Rogue One: A Star Wars Story […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *