Let’s Be Evil (recensione film 2016)

Let’s Be Evil è un modesto B-movie di genere horror/thriller, diretto dal regista Martin Owen.

Diciamo che, quando si sceglie di vedere un film, non sempre è saggio fidarsi delle apparenze. A discapito delle scarse risorse a loro disposizione, infatti, alcuni cineasti particolarmente ingegnosi a volte riescono a sorprenderti. A fornirti la possibilità di vivere esperienze di intrattenimento alternative, intelligenti, divertenti, coinvolgenti, ambiziose, stimolanti…

Be’, mettiamo subito le cose in chiaro: Let’s Be Evil NON appartiene a quest’ultima categoria.

Se mai deciderete di vederlo, sarà bene che partiate psicologicamente preparati: perché il film di Owen, ragazzi miei, è esattamente quello che sembra…

 

Tre idioti, una masnada di marmocchi e un’Intelligenza Artificiale

Let's Be Evil - horror - 2016Non è semplice provare a riassumere la trama di Let’s Be Evil.

Non è che l’intreccio risulti particolarmente complesso e/o intricato: semplicemente, il film è girato, montato, sceneggiato e interpretato talmente male da rendere una piena comprensione degli eventi un’impresa pressoché sovrumana.

Il bello è che sei in grado di prevedere il “colpaccio di scena” finale del film con un’ora e un quarto abbondante di anticipo rispetto ai brillanti protagonisti, tre imbecilli di categoria superiore, ma non di seguire quello che sta effettivamente accadendo in scena!

Il succo del discorso è che una ragazza di nome Jenny (Elizabeth Morris ) ottiene un prestigioso incarico in un misterioso bunker sotterraneo. Si presume che il complesso sia gestito dal governo, o da una qualche non meglio specificata società privata.

L’edificio ospita una colonia di bambini dal QI elevatissimo.

Ai piccoli geni è proibito uscire, giocare o anche solo comunicare con il mondo esterno. Questo perché i responsabili del progetto sono convinti che l’assenza di distrazioni “mondane” sarà in grado di accelerare il loro processo di apprendimento.

A Jenny viene affidato il compito di sorvegliare i bambini e occuparsi delle loro necessità primarie, anche se non si capisce bene il perché, considerando il fatto che il sistema che si occupa di alimentare e accudire gli ospiti del complesso è gestito in maniera automatica.

Come se non bastasse, gli adulti vengono caldamente invitati a tenersi il più possibile alla larga dai giovani prodigi, per non rischiare di interferire con l’acquisizione della loro favolosa istruzione.

Let's Be Evil - film 2016 - Kara TointonDal momento che passare le giornate senza fare nulla comporta un carico di responsabilità che la nostra eroina non sarebbe mai in grado di reggere da sola, vengono assunti anche altri due “tutor”: la sbarazzina Tiggs (Kara Tointon) e l’apertamente imbecille Darby (Elliot James Langridge).

Ma il vero “pezzo forte” di Let’s Be Evil è Arial (Jamie Bernadette), una traslucida Intelligenza Artificiale incaricata (in soldoni) di fare da balia ai tre baby-sitter fessi dei bambini strampalati.

Peccato che le animazioni costino un occhio della testa, e che a Owen siano a malapena bastati i soldi per dedicare ad Arial due o tre scenette in croce.

Niente paura, però: provvede il brillante montaggio a riproporle e riciclarle a getto continuo, probabilmente nella patetica speranza che il trucco non si noti…

Dilettanti allo sbaraglio…

Let's Be Evil -Film 2016 - Elizabeth MorrisLet’s Be Evil va’ a collocarsi all’interno di una tradizione ben consolidata, nell’ottica del panorama horror contemporaneo: il filone dei “Bambini Cattivi” può annoverare infatti molti illustri precedenti, da Il Presagio a Il Villaggio dei Dannati, passando per Orphan e Grano Rosso Sangue.

Molto presto, infatti, la schiva Jenny inizierà a notare dei comportamenti insoliti da parte dei bambini, e a covare una certa dose di (sana) inquietudine nei loro confronti.

E’ più o meno a questo punto che il film di Owen sprofonda nel delirio più totale, secondo me, e che noi poveri spettatori veniamo scagliati in una frenetica spirale di paranoia, immagini sfocate, dialoghi insensati e caos assoluto.

Il regista, dal canto suo, cerca di mascherare la povertà dei mezzi a sua disposizione inserendo un’improponibile caterva di inquadrature in soggettiva. Si abbozza (così, tanto per provare…) un tardivo richiamo al linguaggio dei mockumentary, allo stile caratteristico dei found-footage e dei videogame.

Eppure non è il budget il problema fondamentale di Let’s Be Evil, per come la vedo io.

Let's Be Evil - Film 2016 - Isabelle AllenLa sceneggiatura di Owen (scritta in collaborazione con la collega Elizabeth Morris) è un disastro dall’inizio alla fine. Posso descriverla solo come confusionaria, raffazzonata, piatta, scontata e infarcita di cliché di bassa lega che non fanno bene a nessuno.

I personaggi del film non vantano alcuna profondità; non hanno appeal e non sono in grado di instaurare fra di loro il benché minimo legame.

Per non parlare del cast: una tremenda armata di dilettanti allo sbaraglio, per di più senza arte né parte.

La piccola Isabelle Allen (nel ruolo di Cassandra) è praticamente l’unica a dimostrare del potenziale.

Come avrete capito, insomma, non mi sento incline a spendere molte buone parole sul conto di Let’s Be Evil.

Le intenzioni di Owen sono apprezzabili, ma non credo si tratti di un regista particolarmente consapevole dei suoi limiti. O della propria mancanza di esperienza, se per questo.

Staremo a vedere se il tempo, miracolosamente, gli permetterà di maturare uno stile valido, oltre a una capacità espressiva meno “posticcia” e più convincente…

 

Se ti è piaciuto Let’s Be Evil, prova a guardare anche:

The Watcher (2016)

Sono la bella creatura che vive in questa casa (2016)

La Bara Bianca (2016)

The Exorcism of Anna Ecklund (2016)

Visions (2016)

Goodnight Mommy (2014)

 

 

 

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5 Risposte

  1. Katerina ha detto:

    Ho visto Quella villa accanto al cimitero (una perla trash/horror/splatter degli anni ’80), posso vedere anche questo XD

    • Sophie Sophie ha detto:

      Quello mi manca… vado a farmi due ricerche in rete, magari riesco a trovarlo e a farmi due risate! 😀
      Perché noi fan dell’horror abbiamo tendenze masochiste così spiccate? 😛

      • Katerina ha detto:

        Questo è masochista forte, ti avverto. Tipo che la villa dove vanno a vivere i protagonisti (che non è accanto al cimitero, è proprio dentro) apparteneva al dottor Freudstein XD

        • Sophie Sophie ha detto:

          Oh, mio Dio… ma è una trovata brillante!!! Anzi, addirittura geniale! 😀
          Non facciamolo mai presente a Ryan Murphy, però: conoscendolo, dedicherebbe al dottor Freudstein un’intera stagione di American Horror Story! XD

  1. marzo 17, 2017

    […] Let’s Be Evil (2016) […]

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