Westworld – Dove tutto è concesso (Prima Stagione)

La serie televisiva più complessa, intrigante e stupefacente dell’anno porta la firma di Jonathan Nolan e Lisa Joy. L’episodio finale di Westworld – Dove tutto è concesso è andata in onda pochi giorni fa.

E, a questo punto, direi che possiamo anche sbilanciarci….

Quella a cui abbiamo assistito è stata una prima stagione STREPITOSA, ragazzi!

Densa di rivelazioni, intrighi, misteri, emozioni, tradimenti, colpi di scena… Se non l’avete ancora vista, vi consiglio di correre al più presto ai ripari: la potrete trovare, ancora per qualche mese, disponibile al gran completo solo su Sky/Nowtv!

Westworld - Dove tutto è concesso - poster

 

Queste gioie violente hanno fine violenta…

Westworld - Dove tutto è concesso - Ed HarrisScommetto che ogni singolo fan di Westworld si è ritrovato, prima o poi, a mugugnare questa suggestiva citazione tratta dal Romeo e Giulietta di Shakespeare.

A me è capitato di sicuro.

Ricordo, mesi fa, di essermi trascinata giù dal letto alle cinque e mezza di mattina, con il solo e unico scopo di riuscire a guardare il pilot di questa nuova e chiacchieratissima serie di fantascienza, prima di dover correre al lavoro. Non stavo più nella pelle dall’impazienza, e facevo bene.

La verità è che Westworld ha impiegato sì e no dieci minuti a conquistarmi. La splendida colonna sonora, l’affascinante ambientazione, i personaggi, il cast, le tematiche, la sceneggiatura criptica e ricca di simboli e suspense… Ogni singolo elemento concorre a rendere questa serie tv imperdibile per qualsiasi appassionato (e non) del genere sci-fi.

L’ispirazione viene da un film di Micheal Crichton, un piccolo classico chiamato Il Mondo dei Robot.

Westworld è un parco dei divertimenti a tema western. I suoi abitanti (i Residenti) sono robot programmati per recitare un ruolo e assicurare al facoltoso pubblico pagante una sana e corposa dose di erotismo, emozioni e avventure.

L’ultima parola può essere intesa nella più ampia accezione del termine. In realtà, molti Visitatori si recano a Westworld per evadere dalla realtà e trovare qualcosa/qualcuno su cui sfogare le proprie frustrazioni. I Residenti, infatti, non hanno diritti e non sono autorizzati a difendersi dagli attacchi. Gli ospiti tendono a considerare i locali come delle bambole, impassibili e prive di vita. Agli occhi dei responsabili del parco, l’incolumità dei Residenti conta meno di niente: i Visitatori pagano profumatamente per riservarsi il privilegio di colpire, svilire, depredare, umiliare, uccidere e stuprare queste creature schive e impotenti, così dannatamente identiche ai loro simili da far salire un lungo brivido gelido lungo la schiena.

Per cui, impedire agli ospiti di trovare le proprie fonti di svago non è nell’interesse del Consiglio di azionisti a capo della baracca.

I Residenti, dopotutto, possono sempre essere rappezzati e rispediti ai loro doveri.

Trovare nuovi e ricchi clienti sarebbe più difficile…

Dolores in Westworld

Westworld - Dove tutto è concesso - Evan Rachel WoodEvan Rachel Wood, attrice versatile, validissima e sin troppo sottovalutata, interpreta Dolores, la ragazza dal Vestito Blu.

Si tratta di una giovane e ingenua Residente di Westworld, del tutto inconsapevole della propria “disumanità”. I programmatori le hanno assegnato un ruolo e le hanno imposto un copione, senza che lei abbia neppure la possibilità di sospettarlo. Soltanto i Visitatori, infatti, hanno il potere virtuale di spezzare il loop, interrompendo e modificando (anche solo parzialmente) l’arco narrativo riservato a Dolores.

Peccato che, spesso e volentieri, costoro scelgano di farlo soltanto per garantirsi l’opportunità di fare del male a lei o alla sua famiglia.

Il giorno dopo, la memoria di Dolores e degli altri Residenti viene resettata, così che nessuno sia in grado di ricordare le atrocità subite e covarne rancore, ansia, inquietudine.

Un’idea machiavellica, da parte dei creatori del parco, certo. Ma anche geniale, in quanto permette ai cosiddetti “umani” di perpetrare qualsiasi abuso senza mai rischiare di incorrere nelle ire dei robot.

Un giorno, però, qualcosa comincia a cambiare.

Il padre di Dolores è il primo a manifestare qualche piccolo segnale di squilibrio. A sospettare l’esistenza di un mondo nascosto oltre le sbarre invisibili che confinano Westworld, e a ricordare cose che forse avrebbe fatto meglio a dimenticare.

Ben presto, però, questo stranissimo e imprevedibile “bug” inizia a diffondersi. Strane anomalie nei codici di programmazione e piccole incongruenze tecniche balzano agli occhi dei responsabili.

E’ quasi come se alcuni Residenti si stessero “svegliando”… un’idea terribile, abominevole agli occhi delle persone abituate ad approfittarsi di queste ignare creature.

Soltanto il sensibile e pacato Bernard Lowe (Jeffrey Wright) e la sua squadra investigativa troveranno il coraggio di cercare delle risposte…

Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo….

Westworld - Dove tutto è concesso - Jeffry WrightAttraverso lo sguardo smarrito e pieno di interrogativi di Dolores, seguiamo il lento e progressivo cambiamento in atto nel parco.

La ragazza, a sua volta, arriva a compiere un graduale quanto radicale processo di trasformazione. Esplorare il mondo, parlare con i suoi abitanti, fuggire, combattere, innamorarsi e imparare dai propri errori (o almeno, da quelli che le è concesso ricordare…), le permette a poco a poco di compiere l’impossibile: crescere e aspirare a diventare qualcosa di diverso da ciò che era in partenza.

Westworld, in realtà, è davvero una sorta di terrificante Paese delle Meraviglie al contrario: un luogo in cui i demoni dal volto umano hanno il pieno controllo, e i simili di Dolores possono soltanto subire e incassare, senza mai potersi permettere il lusso di contrattaccare.

Scoprire la verità addolora Dolores…. ma l’aiuta anche a trovare se stessa, e a testare la sua sconfinata forza interiore.

Memorabili, a questo proposito, le frequenti visioni della ragazza.

In una di esse, Dolores cammina al centro di una strada polverosa, disseminata di corpi sanguinati e anneriti  dal sole. Grandi lupi bianchi si aggirano nei vicoli, annusando avidamente le carcasse.

Westworld - Dove tutto è concesso - Anthony HopkinsTenere a mente questa terrificante e poetica immagine (insieme a quella della Cartomante, altrettanto utile per afferrare appieno le implicazioni del ruolo e della personalità di Dolores…) si rivelerà determinante, nel corso della stagione.

A essere del tutto sinceri, Westworld vanta una trama abbastanza stratificata, varia, densa e ingarbugliata da rendere vitale, ai fini della comprensione, qualsiasi infinitesimale brandello di informazione si riesca a racimolare.

Il personaggio di Dolores, dal canto suo, fornisce una chiave di lettura essenziale, ma bisogna specificare che il cast della serie è davvero ricchissimo, e comprende una serie di comprimari di tutto rispetto.

Anthony Hopkins, nel ruolo del co-fondatore del parco Robert Ford, è a dir poco magnifico.

Ed Harris, l’enigmatico Uomo in Nero, riesce a dar vita a uno dei villain più interessanti, malinconici, feroci e complessi di cui la storia abbia mai sentito parlare.

Per non parlare del fatto che la mostruosa interpretazione di Thandie Newton, nei panni dell’arguta e combattiva Maeve, basterebbe da sola a giustificare la visione di tutti e dieci gli episodi di Westworld!

Non puoi giocare a fare Dio senza conoscere il diavolo…

Westworld - Dove tutto è concesso - Thandie NewtonWestworld è una serie complessa, intelligente, ambiziosa, contagiosa e stimolante.

La maggior parte dei dialoghi si imprime nella memoria a caratteri di fuoco. Le tematiche, ricche e affascinanti, riescono a spiazzarti e a stregarti completamente.

Che cosa significa, realmente, essere umani?

C’è davvero uno scopo, o siamo solo atomi destinati a scontrarsi?

Che cos’è il libero arbitrio?

Che cos’è la coscienza?

Qualcosa che puoi riuscire a guadagnarti – lottando, soffrendo, risolvendo impossibili rompicapo – oppure soltanto una pia illusione?

Fino a che punto può spingersi la nostra ipocrisia –  quella voce interiore suadente e piena di brio, che cerca di persuaderti a infierire su chi ti senti legittimato a considerare inferiore?

Quella voce ridente che ti spinge a colpire e ferire ancora, avanzando, come fievole giustificazione, la protesta che chi sta morendo non riesce a percepire le tue stesse emozioni, non per davvero, non con la tua stessa intensità… anche mentre hai le orecchie piene dei loro lamenti e delle loro urla e dei loro gemiti disperati?

Forse non esiste alcuna soluzione univoca, per queste domande così complicate, così angosciose.

E’ quel che la sceneggiatura di Westworld cerca di suggerire, immagino.

Ma dovremmo continuare a rifletterci… dobbiamo continuare a rifletterci.

Se non vogliamo rischiare di diventare come i Visitatori, credo che dovremo farlo sul serio.

Sempre ammesso, certo, che per qualcuno di noi ormai non sia già troppo tardi…

Se ti è piaciuto Westworld, potresti considerare l’idea di guardare anche:

The Man in The High Castle

Black Mirror

Penny Dreadful

 

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5 Risposte

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