Ano Hana (recensione anime)

Ano Hana – ancora non conosciamo il nome del fiore che abbiamo visto quel giorno è un anime pieno di momenti malinconici, che è riuscito a farmi versare qualche lacrima fin dalle prime puntate. Portato in Italia dalla Dynit, è composto da undici episodi ed è disponibile su Netflix e Vvvvid.

Ano Hana - cover

I Super Busters della pace

Ano Hana - 1I Super Busters della pace sono un gruppo di sei comunissimi bambini. La loro vita cambia radicalmente a causa della morte di una di loro, Menma. Il gruppo si scioglie, e i cinque bambini rimanenti crescono, tormentati da quel triste momento.

Jintan, il loro leader, è ormai un liceale, che tuttavia ha smesso di andare a scuola e se ne sta rintanato in casa tutto il giorno. In un giorno d’estate, però, inizia a vedere il fantasma della defunta Menma, che lo prega di aiutarla a esaudire il suo desiderio. Un desiderio che, tuttavia, ha dimenticato. Tutto quello che ricorda è che, per realizzarlo, c’è bisogno che i Super Busters della pace siano di nuovo uniti.

Ovviamente, per Jintan è difficile credere di non essere impazzito. Solo lui è in grado di vedere e di parlare con Menma, e la cosa non fa che accrescere il suo dubbio. Eppure, accetta comunque di aiutare il fantasma di un’amica che non riesce a dimenticare.

Per questo prova a riavvicinarsi ai suoi vecchi amici. A parte Poppo, nessuno crede alla sua storia del fantasma. Jintan però non si arrende, è deciso a scoprire quale sia il desiderio di Menma, per aiutarla a raggiungere il Nirvana.

Sensi di colpa

Ano Hana si concentra sul rapporto fra i sei protagonisti. Ognuno dei personaggi presenti ha un motivo per sentirsi Ano Hana - 2in colpa per ciò che è accaduto a Menma. Per ognuno di loro è difficile andare avanti.

La forza dell’anime è l’incredibile serietà e il realismo con cui ha trattato un argomento tanto delicato. Sebbene non manchino delle situazioni divertenti, le reazioni dei personaggi sono davvero veritiere, a partire dal loro modo di affrontare il trauma subito.

Yukiatsu in particolare ha suscitato da subito il mio interesse. Pieno di controsensi, ancorato al passato più di chiunque altro. Si tratta della versione atipica del classico ragazzo figo della scuola, forse uno dei personaggi più profondi della serie.

Ma il discorso non vale solo per i protagonisti, perché Ano Hana presenta anche alcuni personaggi secondari davvero validi. Dal poco autoritario padre di Jintan alla devastata madre di Menma, tutti hanno un loro sviluppo e una caratterizzazione degni di nota.

Secret Base

Ano Hana - 3Come non parlare della colonna sonora? In particolare, della ending, una canzone che accompagna molte delle scene finali dei vari episodi, donando quella malinconia in più. Secret BaseKimi ga kureta mono è in origine una canzone degli Zone, ma in Ano Hana è presente una sua cover decisamente valida.

Anche la opening ha il suo fascino, dai toni più tranquilli, ma con quel retrogusto di tristezza. È sicuramente in perfetta sintonia con le immagini, dove ci viene mostrato ognuno dei personaggi principali, accerchiato da quelli che sono i ricordi del loro passato.

L’intera colonna sonora in generale, però, vanta dei pezzi davvero degni di nota, che accompagna i momenti più commuoventi, rendendoli ancor più carichi di emozioni.

“Un vero addio non deve essere da una parte sola, ma da tutte e due.”

Lo scopo principale di Ano Hana è quello di mostrare come questi cinque ragazzi riescano a superare il lutto dellaAno Hana - 5 loro vecchia amica. Ci racconta dei loro sensi di colpa, di tutti gli errori che hanno commesso a causa del dolore, e di come quest’ultimo li abbia distrutti.

Fra le tante problematiche, quella meglio sviluppata è forse quella riguardante il protagonista stesso, ovvero del suo ritiro dalla scuola. È fin troppo facile lasciarsi andare e restare a letto, giorno dopo giorno, ma è un’impresa davvero difficile riuscire a trovare il coraggio di ripresentarsi.

Se le tematiche toccate da Ano Hana vi hanno interessato, consiglio la visione di Erased, disponibile su Vvvvid. Sebbene si tratti di un thriller, anche in questo caso il tema centrare riguarda la morte di una bambina che turba profondamente il protagonista.

Se invece è il fattore sentimentale ad avervi incuriosito, allora Toradora! potrebbe fare al caso vostro.

Se ti è piaciuto Ano Hana, potresti considerare l’idea di guardare anche:

Toradora!

Erased

Your Name.

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4 Risposte

  1. Katerina ha detto:

    Questo è un’anime che ho sempre nell’eelenco delle cose da guardare, ma poi finisco per non farlo mai… probabilmente perchè è anche uno di quelli per cui nutro delle Aspettative™ e ho paura che siano disattese XD
    Cmq devo dire che una delle cose che mi ha sempre affascinata di più dell’animazione giapponese (ma anche dei manga) è proprio la capacità di trattare con realismo situazioni assurde ^-^
    E ora una piccola domanda su Ano Hana: il doppiaggio italiano com’è?

    • Arya ha detto:

      Ti capisco, io pure ci ho messo un’eternità a convincermi a guardarlo, un po’ per lo stesso motivo. Però poi me lo sono ritrovato davanti sul catalogo di Netflix e mi sono detta: ma dai, proviamoci! xD
      Sì, infatti è uno dei motivi per cui amo così tanto l’animazione e i fumetti giapponesi ^^
      In realtà l’ho guardato su Netflix e mi sono messa i sottotitoli con la lingua originale perché, se posso, faccio sempre così. Però ho provato il doppiaggio per tipo 5 minuti, e devo dire che non mi sembrava fatto male, in fin dei conti, anche se per me stona sempre un po’. Comunque ho decisamente sentito di peggio.

  1. febbraio 13, 2017

    […] Ano Hana […]

  2. marzo 27, 2017

    […] Ano Hana […]

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