Autobiografia di un finto assassino (recensione film Netflix)

Dopo Kick Ass 2, il regista Jeff Wadlow ha confezionato per noi il film originale Netflix Autobiografia di un finto assassino. Un’altra adrenalinica commedia in salsa action, interpretata dall’attore americano Kevin James!

poster-autobiografia di un finto assassino

 

autobiografia di un finto assassino-kevin-jamesTrue Memoirs of an International Assassin

Il trailer di Autobiografia di un finto assassino, all’inizio, mi aveva fatto ben sperare. Le prime immagini mi avevano quasi (ribadisco: quasi!) convinto della possibilità che il film non andasse necessariamente a collocarsi, per qualità e tematiche, all’interno dello stesso “spazio” virtuale occupato da certe recenti prodezze di Adam Sandler.

Wadlow, dal canto suo, aveva già dato prova del suo feeling con il genere dello “spionaggio” dirigendo un episodio della serie tv Agent X.

Il problema è che la trama di Autobiografia di un finto assassino non si distingue certo per originalità o intraprendenza! Anzi. Parliamo di una commedia degli equivoci di stampo abbastanza tradizionale.

Il goffo e schivo scrittore Sam Larson (Kevin James) pubblica un ambiguo memoir che induce molte persone a scambiarlo per un inafferrabile assassino internazionale. La sua popolarità sperimenta un picco vertiginoso, per la gioia della giovane editrice Kylie (Kelen Coleman).

Un bel giorno, però, Sam viene prelevato da un gruppo di combattenti per la libertà venezuelani e trascinato in Sudamerica. Il capo dei ribelli, un certo El Toro (Andy Garcia) vuole che il nostro eroe lo aiuti a innescare la rivoluzione, uccidendo il Presidente Cueto (Kim Coates).

Ma l’impulsivo partigiano non è l’unico ad aver basato la propria strategia politica sul coinvolgimento di Larson. Anche il signore della mala Anton Masovich (Andrew Howard) e l’avvenente agente della Dea Rosa Bolivar (Zulay Henao) hanno i loro piani…

Spy + I sogni segreti di Walter Mitty = Autobiografia di un finto assassino

autobiografia di un finto assassino-sam-e-rosaL’idea alla base di Autobiografia di un finto assassino, è quella di offrire una simpatica parodia dei film d’azione, in particolar modo di quelli “esagerati” e autocompiaciuti alla James Bond.

Una trovata interessante… Peccato che Paul Feig, con il suo Spy, ci sia arrivato meglio e prima.

Il film di Wadlow non aggiunge nulla di particolarmente significativo a quanto già era stato fatto. Il protagonista è un personaggio che si richiama molto al Ben Stiller de I sogni segreti di Walter Mitty. Le sequenze di combattimento, benché filmate con stile e senso del ritmo, lasciano parecchio a desiderare dal punto di vista di opportunità e circostanza.

Certo, Autobiografia di un finto assassino riesce a strizzare l’occhio al colorato mondo dei fumetti in maniera egregia. La sceneggiatura prende bonariamente in giro la maggior parte dei cliché del genere, pur riciclandone consapevolmente altri. Una manciata di gag riesce a strappare un sorriso o due.

memoir of an international assassin - autobiografia di un finto assassinoEppure, secondo me, l’equilibrio fra dramma e commedia non è perfettamente bilanciato, come accadeva in Spy. La violenza grafica, in perfetto stile comic book a stelle e strisce, non si sposa neppure bene con le deboli battute di spirito, o con l’estrema banalità della maggior parte dei dialoghi.

Anche l’interpretazione di Kevin James mi è sembrata indolente, quasi svogliata. Fra i pochi momenti autenticamente esilaranti del film, segnaliamo la brillante intervista con Katie Couric e le brevi telefonate (puntualmente inopportune) di Kylie a Sam.

Per il resto, confesso di aver trovato incredibilmente difficile cercare di lasciarmi coinvolgere dalla rocambolesca sciarada di rapimenti, ricatti e sparatorie escogitate dallo sceneggiatore Jeff Morris.

Semplicemente, guardando il film continuavo ad avvertire questa fastidiosa sensazione di deja vu, troppo insistente e troppo intensa.

 

Altri Film Originali Netflix recensiti:

Handsome – Un Giallo Netflix

La Festa delle Fidanzate

Sandy Wexler

David Brent: Life on the Road

Coin Heist

7 Años

Imperial Dreams

Sono la bella creatura che vive in questa casa

Spectral

Take the 10 – L’Autostrada

La Battaglia di Jadotville

Barry

Lascia un commento

Potrebbero interessarti anche...

16 Risposte

  1. Fede Stories ha detto:

    Devo dire la verità: non mi ispira per niente 🙁

    • Sophie Sophie ha detto:

      Non posso darti torto…
      Ho adorato Spy, e sinceramente, speravo in qualcosa di anche solo remotamente simile! Invece mi ha annoiato da matti… peccato! 🙁

  1. novembre 14, 2016

    […] Autobiografia di un finto assassino […]

  2. novembre 14, 2016

    […] Autobiografia di un finto assassino […]

  3. novembre 14, 2016

    […] Autobiografia di un finto assassino […]

  4. novembre 14, 2016

    […] Potete leggere la recensione completa cliccando QUI! […]

  5. novembre 22, 2016

    […] Autobiografia di un finto assassino […]

  6. novembre 30, 2016

    […] Autobiografia di un finto assassino (2016) […]

  7. dicembre 11, 2016

    […] Autobiografia di un finto assassino […]

  8. dicembre 21, 2016

    […] Autobiografia di un finto assassino […]

  9. gennaio 21, 2017

    […] Autobiografia di un finto assassino […]

  10. gennaio 21, 2017

    […] Autobiografia di un finto assassino […]

  11. febbraio 16, 2017

    […] Autobiografia di un finto assassino […]

  12. aprile 1, 2017

    […] Autobiografia di un finto assassino […]

  13. aprile 15, 2017

    […] Autobiografia di un finto assassino […]

  14. aprile 24, 2017

    […] Autobiografia di un finto assassino […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *