The Boy (recensione film 2016)

The Boy è un film horror diretto da William Brent Bell. Ha esordito nelle sale italiane a maggio 2016, ed è ora disponibile in edizione blu-ray e dvd.

Non credo che la precedente filmografia del regista possa essere considerata esattamente una garanzia di affidabilità e successo… eppure The Boy si dimostra in grado di riservare qualche piacevole sorpresa, secondo me.

Se ci soffermiamo a pensare al fatto che la carriera di Bell all’interno del panorama horror è iniziata con quel piccolo disastro chiamato Stay Alive, riusciremo sicuramente ad apprezzare i passi da gigante che l’hanno portato a realizzare il suo film più recente!

the boy - poster

Bambole cattive

Vi siete mai chiesti perché alcune bambole hanno il talento speciale di farvi scorrere un brivido freddo lungo la schiena?

Cosa si nasconde dietro quegli occhietti freddi, vitrei e divertiti?

Una lucina maligna, un sogghigno beffardo?

O un mero riflesso dei nostri pensieri, delle nostre paure… e delle nostre cattive azioni?

Quale che sia la risposta, l’argomento ha sempre affascinato Hollywood, sin dai tempi de La Bambola Assassina.

Da Chucky ad Annabel, passando per l’inquietante clown di Poltergeist e la strampalata bambola sudamericana Lilith, abbiamo avuto il (dis-)piacere di conoscere un vasto campionario di bambolotti indiavolati e tetri pupazzi infernali.

Il modello più recente si chiama Brahms, e il suo marchio di produzione, a quanto pare, è stato registrato per conto di un posto dalle temperature particolarmente asfissianti…

Una tetra magione

the boy-gretaLauren Cohan (nota per il ruolo di Maggie in The Walking Dead) interpreta Greta, una ragazza americana appena arrivata in Inghilterra. La donna viene assunta da una coppia di eccentrici e anziani coniugi, gli Heelshire, e incaricata di badare al loro pargoletto.

La gigantesca dimora vittoriana degli Heelshire ricorda da vicino la casa di Tom Hiddleston e Jessica Chastain in Crimson Peak: teste d’alce impagliate alle pareti, sontuose scalinate scricchiolanti, porte che cigolano in fondo al corridoio…

A livello d’atmosfera, The Boy non ci fa mancare proprio niente, insomma.

La scenografia strizza l’occhio al set di Haunting, e gioca con i motivi ricorrenti della letteratura gotica tradizionale.

La signora Heelshire (Diana Hardcastle) sembra una versione leggermente meno rincitrullita dell’allegra nonnina protagonista di The Visit. Pongo l’accento sulla parola “leggermente”, perché in realtà lei e il marito (Jim Norton, intravisto di recente nella splendida miniserie britannica River…) sono riusciti a inquietarmi fin dal primissimo istante.

Sospetto che lo stesso valga per la povera Greta. Neppure l’amichevole presenza del fattorino Malcom (Rupert Evans) e l’estrema generosità della paga riescono a spazzare via i dubbi portati dall’assurdo incarico che le viene assegnato.

The Boy

the boy-greta-e-brahmsIl film di Bell è abbastanza curioso.

Non si può dire che brilli per originalità, dal momento che deve la sua stessa esistenza a un certo film horror del 2012. Non menzionerò qui il titolo, perché non intendo rovinarvi la sorpresa. Sono certa che ci arriverete da voi, a visione ultimata.

Eppure alcune scene e trovate si rivelano estremamente divertenti, secondo me. La sceneggiatura è un derivato, certo, ma vanta anche il credito di un paio di momenti autenticamente brillanti.

Nel complesso, direi che si tratta di un horror piacevole, eccentrico, molto meno scontato e stereotipato del previsto.

Il perfetto candidato per una serata fra amici, insomma, da tenere in considerazione soprattutto in previsione dell’imminente notte di Halloween.

 

Se ti è piaciuto The Boy, prova a guardare anche:

Man in The Dark (2016)

Paradise Beach (2016)

The Conjuring – Il Caso Enfield (2016)

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3 Risposte

  1. Katerina ha detto:

    Mi è piaciuta l’ambientazione, e la bambola faceva veramente una paura del diavolo, ma il finale mi ha fatto cascare le braccia e ha sostanzialmente annullato tutta la tensione costruita durante il film.
    Diciamo che l’ho trovato gradevole fino all’ultimo quarto d’ora.

    • Sophie Sophie ha detto:

      Ti dirò, a me il finale non è dispiaciuto… Ma forse solo perché l’ho interpretato come un piccolo omaggio a un altro film horror recente, peraltro molto bello, che finisce nello stesso identico modo! 😀

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