Love Live! Sunshine!! (recensione anime)

Love Live! Sunshine!! è la terza serie del progetto “School Idol Project” (disponibile in sub ita nel canale Youtube di Yamato Animation), prodotto da Sunrise e diretta da Takahiko Kyogoku. I personaggi a cui ci hanno abituato nelle precedenti serie vengono soppiantati da altre nove ragazze. Sebbene all’inizio l’idea non mi convincesse molto, ammetto di essermi ricreduta dopo appena qualche puntata. Le vicende delle Aquors mi hanno appassionata e divertita tanto quelle delle μ’s.

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Nuovi personaggi, vecchie situazioni

La scena di apertura ci mostra la protagonista, Chika, che si ritrova ad ammirare, per puro caso, la gigantesca scritta “Love Live!” sullo schermo all’aperto di Tokyo. È così che scopre le μ’s, le ultime school idol ad aver vinto il famoso concorso. Subito dopo la sigla ci viene mostrato come Chika e la sua migliore amica, You, cerchino disperatamente di reclutare nuovi membri per il loro club di school idol.

Nessuno sembra però interessato, e per le due è difficile convincere la presidentessa, Dia, ad approvare il progetto. Ed è proprio dall’entrata in scena di questo personaggio che iniziano le varie sensazioni di dejà vu. L’intera serie, infatti, presenta molte situazioni analoghe a quelle delle μ’s, e all’inizio la cosa può risultare forse fastidiosa. Prima fra tutte c’è l’ostacolo della presidentessa che, per motivi sconosciuti, sembra decisa a stroncare il club di school idol sul nascere.

love-live-sunshine-1Così come analoga è, in parte, la problematica delle canzoni. E sì, perché né Chika né You hanno idea di come si componga, proprio come Honoka nella prima serie. Come dice anche la protagonista, però, accade un miracolo, e quel miracolo è Riko. Trasferitasi direttamente dalla scuola Otonokizaka e pianista provetta, sarà la loro ancora di salvezza.

Diventate un trio, le ragazze trovano finalmente un nome per il gruppo: Aquors.

Come da tradizione, per raggiungere il numero ottimale di componenti, ovvero nove, ci vorranno però diversi episodi. Tuttavia avremo modo di osservare i personaggi in svariate scene, molto spesso simpatiche e scherzose, anche prima che decidano di diventare school idol. Hanamaru, Ruby e Yoshiko sono comunque fra le prime a unirsi. Kanan, Dia e Mari, i membri più anziani, come da tradizione, faranno aspettare di più, per via dei problemi che affliggono il loro passato.

Oltre a tutte queste analogie, sono presenti anche molti riferimenti alle vicende vissute dalle vecchie protagoniste. Si tratta, per lo più, di strizzate d’occhio ai vecchi fan, per farsi perdonare della mancanza dei personaggi che avevano imparato ad amare.

μ’s vs Aquors

Fin da subito, ciò che salta all’occhio è la somiglianza delle nuove protagoniste con le prime. Chika altro non è che love-live-sunshine-2un’altra versione di Honoka. Questo rende le Aquors, almeno a prima vista, una rivisitazione scialba e priva di fantasia da parte del character designer. Continuando la visione, però, si cambia facilmente idea.

Le Aquors hanno un aspetto meno ispirato e meno interessante, ma non potevano fare una scelta più azzeccata. In fondo sono delle ragazze normali e, mentre con le μ’s tendevo a dimenticarlo, qui di certo non è accaduto.

I quanto a personalità, le Aquors hanno poco da invidiare alle prime protagoniste. Rispondono a meno stereotipi, cercano di rompere gli schemi con caratteristiche divertenti, ma che rendono facile l’immedesimazione.

In linea di massima, non mancheranno momenti di massima esagerazione, quando faranno un dramma per quella che sembra una vera scemenza. Ciononostante, le battute che si scambiano sono sempre fresche e non forzate.

Di differente c’è anche l’ambientazione, che qui non si limita alle mura scolastiche. Ci viene infatti presentata Uchiura, la piccola cittadina nella quale abita la protagonista. Un luogo apparentemente noioso in riva al mare, che porta nuove sfide e nuove atmosfere.

Le canzoni delle school idol

love-live-sunshine-3La prima canzone che ascolteremo sarà, ovviamente, la opening. In pieno stile Love Live!, le nove protagoniste ci regalano una perfomance in divisa di tutto rispetto. La musica è allegra e frizzante, il testo rispecchia gli animi di tutte le ragazze che compongono il gruppo. Stesso vale per l’ending, accompagnata tuttavia da immagini semi-statiche delle Aquors.

L’intero anime, però, come è giusto che sia, è pieno di canzoni, anche se non molto diversificate fra loro. Molti episodi terminano con una canzone che rispecchia bene l’anima del gruppo in quella determinata situazione. Le coreografie dei balletti erano forse poco ispirate, ma la vivacità dei colori e la fluidità delle immagini, animate in CG per far entrare tutti i membri nello schermo, mi hanno efficacemente distratta. Tutt’altro discorso quando si tratta delle Saint Snow, le rivali giurate delle protagoniste. Non solo la loro canzone, dallo stile pop-rock, era molto più interessante, ma anche la loro perfomance era, in termini visivi, un qualcosa di spettacolare.

Una parola di riguardo nei confronti della musica strumentale che accompagnava gli episodi, però, vorrei spenderla. La colonna sonora vanta di svariati brani davvero ben realizzati, a volte suonati semplicemente da un pianoforte, spesso più elaborati. Molti momenti che sono risultati davvero toccanti, senza questa musica, non avrebbero avuto lo stesso effetto.

“Voglio trasformare quello zero in uno”

Le tematiche affrontate sono svariate, alcune in modo molto simpatico e riuscite, altre un po’ meno. L’amicizia è sicuramente la principale, ma di certo non l’unica. Viene analizzato anche il rapporto fra sorelle, che love-live-sunshine-4tuttavia non è stato trattato nel migliore dei modi. Completamente nuova è la tematica della piccola cittadina, che non ha tutte le attrattive di una metropoli, ma risulta sicuramente più unita.

Ma l’intera serie gira attorno a un concetto in particolare: sii te stesso. Love Live! Sunshine!! ci insegna che dobbiamo rincorrere il nostro sogno, senza lasciarci buttar giù dai momenti più difficili, e che il modo migliore per farlo è impegnarsi senza smettere di essere se stessi. E lo fa in modo abbastanza lampante: la protagonista stessa regala delle belle parole ispiratrici al riguardo in diverse occasioni.

Sicuramente consiglio la visione della serie a chiunque abbia amato le prime due. È possibile comprendere la storia anche senza conoscere le vicende precedenti, sebbene si perdano molti riferimenti. Mentre, a chiunque cerchi qualcos’altro di simile, direi che “Sound! Euphonium”, disponibile su Crunchyroll, possa essere una visione adatta. Si tratta sempre di un anime scolastico con la musica come protagonista, ma qui i suoni sono quelli più classici di un’orchestra.

Da anime a videogioco

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Esiste anche un videogioco per dispositivi mobile, intitolato Love Live! School Idol Festival, disponibile sul Google Store e sull’App Store. Lo scopo è quello di raccogliere le carte raffiguranti le protagoniste della prima e della terza serie, e creare un gruppo con cui eseguire le varie perfomance, che per noi significa picchiettare lo schermo a ritmo di musica. Per ogni canzone ci sono dei personaggi più adatti di altri, facilmente riconoscibili. Avanzando nella storia si sbloccano sempre nuove canzoni, già conosciute per chi ha guardato la serie.

È un gioco che consiglio a qualunque amante dei Rhythm Games: colorato, allegro e in continuo aggiornamento.

Se ti è piaciuto Love Live! Sunshine!!, potresti considerare l’idea di guardare anche:

Sound! Euphonium

Magic of Stella

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2 Risposte

  1. gennaio 6, 2017

    […] Love Live! Sunshine! […]

  2. marzo 9, 2017

    […] pochi i titoli incentrati sul mondo della musica, di cui molti anche parecchio famosi e amati, come Love Live! o K-on!. In pochi, però, trattano l’argomento in modo professionale. Nel 2015 esce la prima […]

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